(Teleborsa) - Accelerano i ribassi i listini del Vecchio Continente a metà seduta, con Milano che si muove in linea. Focus di giornata la Federal Reserve che questa sera, al termine della sua prima riunione del 2026, dovrebbe annunciare tassi invariati,. Attenzione anche alla consueta conferenza del presidente, Jerome Powell, per capire come si muoverà la banca centrale nei prossimi mesi. Intanto martedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che presto annuncerà la sua scelta per il nuovo numero uno della Fed e che i tassi di interesse scenderanno sotto la nuova leadership.
Tornando nel Vecchio Continente, il governatore della banca centrale austriaca e membro del consiglio direttivo della BCE, Martin Kocher, che in un’intervista al Financial Times ha dichiarato che la Banca Centrale Europea potrebbe dover considerare un altro taglio dei tassi di interesse se ulteriori guadagni dell’euro iniziassero a pesare sull’inflazione.
Seduta in frazionale ribasso per l'euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,54%. L'Oro, in aumento (+1,48%), raggiunge 5.257,5 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,18%.
Lo Spread fa un piccolo passo verso il basso, con un calo dell'1,69% a quota +58 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,44%.
Tra i listini europei giornata fiacca per Francoforte, che segna un calo dello 0,50%, della stessa entità la perdita di Londra; preda dei venditori Parigi, che lascia sul parterre l'1,20%.
Segno meno anche sul listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dell'1,06%; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 47.844 punti.
In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,27%); sulla parità il FTSE Italia Star (+0,18%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo STMicroelectronics (+3,48%), Fincantieri (+1,50%), Nexi (+1,38%) e Saipem (+1,01%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Buzzi, che ottiene -3,47%. Si concentrano le vendite su Banca Popolare di Sondrio, che soffre un calo del 2,44%. Vendite su BPER Banca, che registra un ribasso del 2,18%. Seduta negativa per Unicredit, che mostra una perdita del 2,10%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Interpump (+6,67%), Caltagirone SpA (+1,50%), Piaggio (+1,42%) e ENAV (+0,83%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferragamo, che prosegue le contrattazioni a -6,57%, in scia ai deboli dati preliminari sul fatturato 4Q25 usciti ieri. In apnea Safilo, che arretra del 5,12%. Sotto pressione Pharmanutra, che accusa un calo del 2,31%. Scivola Comer Industries, con un netto svantaggio dell'1,92%.
Tra gli appuntamenti macroeconomici che avranno la maggiore influenza sull'andamento dei mercati:
Mercoledì 28/01/2026
16:30 USA: Scorte petrolio, settimanale (preced. 3,6 Mln barili)
Giovedì 29/01/2026
09:00 Spagna: Vendite dettaglio, annuale (preced. 6%)
10:00 Unione Europea: M3, annuale (atteso 3%; preced. 3%)
11:00 Unione Europea: Fiducia imprese (atteso -8 punti; preced. -9 punti)
11:00 Unione Europea: Fiducia economia (atteso 97,1 punti; preced. 96,7 punti).