(Teleborsa) - "La BCE manterrà il pilota automatico nel prossimo futuro, poiché le recenti turbolenze non sembrano in grado di spingere il Consiglio direttivo a modificare il proprio corso". Lo ha detto Simon Dangoor, deputy chief investment officer of Fixed Income and head of Fixed Income Macro strategies di Goldman Sachs Asset Management, a commento dell'odierna riunione della Banca centrale europea che, come largamente atteso dai mercati, ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento: quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,15% e quello sui depositi al 2,40%.

"La pressione accomodante derivante dalla rinnovata possibilità di dazi doganali sulla scia dell'incertezza geopolitica e della forza dell'euro è controbilanciata dalla crescita resiliente e dall'aumento dei prezzi delle commodity, che lasciano pochi incentivi ad agire", ha aggiunto Dangoor.

"Sebbene prevediamo che Lagarde continuerà a sottolineare i rischi su entrambi i fronti, l’orientamento complessivo rimane propenso a un ulteriore allentamento, dato il quadro inflazionistico favorevole, soprattutto nella prima metà dell’anno", ha concluso l'economista.