(Teleborsa) - Chiusiura positiva per Borse europee, grazie anche all'andamento in verde di Wall Street, nonostante la cautela degli investitori verso il comparto software e una serie di trimestrali deludenti, con Stellantis come ultimo caso. Il FTSE MIB è rimasto indietro rispetto agli altri Eurolistini, penalizzato dal crollo di Stellantis a seguito dell'annuncio di un corposo piano di riposizionamento sul mercato che comporta oneri rilevanti. Il titolo della causa automobilistica italo-francese è tornato sui minimi da aprile 2020 dopo l'annuncio inatteso di una perdita preliminare fra 19 e 21 miliardi nella seconda metà del 2025 e lo stop alla cedola per quest'anno. Nella call con gli analisti il CEO Antonio Filosa ha detto che la società non sta valutando alcun aumento di capitale e che sarà in utile per tutto il 2026.

Un altro settore sotto osservazione continua ad essere quello tecnologico, dove persistono le preoccupazioni sull'espansione della spesa per l'intelligenza artificiale, con Amazon ancora sotto pressione per i suoi ambiziosi progetti di investimento.

Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale tedesca è scesa più del previsto a dicembre, con un calo dell'1,9% rispetto al mese precedente, in base ai dati diffusi dall'ufficio federale di statistica.

Per quanto riguarda le trimestrali, Société Générale ha alzato un importate obiettivo di redditività per il 2026 dopo aver superato le stime sull'utile del quarto trimestre.

Tra le dichiarazioni dei banchieri centrali, Olli Rehn, membro del Consiglio direttivo della BCE, ha detto che dobbiamo tutti essere preparati al fatto che gli sviluppi geopolitici potrebbero ancora riservarci sorprese e dobbiamo essere pronti a reagire; Martin Kocher ha sostenuto che la forza attuale dell'euro nei confronti del dollaro è dovuta soprattutto alla debolezza della valuta USA, che potrebbe essere quello che Washington desidera.

L'Euro / dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,31%. Pioggia di acquisti sull'oro, che sta portando a casa un guadagno del 3,43%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 63,98 dollari per barile.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota +62 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,46%.

Tra i mercati del Vecchio Continente denaro su Francoforte, che registra un rialzo dello 0,94%, si muove in modesto rialzo Londra, evidenziando un incremento dello 0,59%, e bilancio positivo per Parigi, che vanta un progresso dello 0,43%.

Piazza Affari archivia la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,13% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza il FTSE Italia All-Share (Piazza Affari), che si ferma a 48.672 punti, in prossimità dei livelli precedenti. In moderato rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,44%); senza direzione il FTSE Italia Star (0%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Prysmian (+3,59%), Buzzi (+2,71%), Telecom Italia (+2,57%) e BPER Banca (+2,27%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Stellantis, che ha chiuso a -25,17%. Spicca la prestazione negativa di Recordati, che scende dell'1,67%. Ferrari scende dell'1,54%. Discesa modesta per DiaSorin, che cede un piccolo -1,47%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, NewPrinces (+3,63%), Ferretti (+3,34%), Brembo (+3,26%) e Technoprobe (+2,73%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su WIIT, che ha terminato le contrattazioni a -6,12%. Tonfo di LU-VE Group, che mostra una caduta del 5,66%. Lettera su BFF Bank, che registra un importante calo del 4,02%. Calo deciso per MFE A, che segna un -3,21%.