(Teleborsa) - "Abbiamo raggiunto un altro anno di risultati straordinari nel 2025, con un quinto anno consecutivo di crescita dei volumi, ricavi netti superiori a 40 miliardi di dollari, di cui quasi 17 miliardi derivanti dalla nostra attività senza fumo, e un'ottima espansione del margine operativo", ha dichiarato Jacek Olczak, CEO del Gruppo Philip Morris International (PMI), commentando i risultati 2025 usciti nella mattinata americana.

"Con risultati eccellenti nel 2024 e nel 2025, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi triennali di CAGR su utile operativo ed EPS in soli due anni. Con un'altra solida performance prevista per il 2026, siamo sulla buona strada per superare il nostro algoritmo di crescita 2024-2026. Questo dimostra ancora una volta la nostra capacità di creare valore sostenibile per i nostri azionisti, mentre rinnoviamo i nostri obiettivi di crescita per il 2026-2028", ha aggiunto Olczak.

In dettaglio, i ricavi netti si sono attestati a 40,6 miliardi di dollari, in aumento su base annua del 7,3% (+6,5% su base organica), grazie al significativo contributo del business senza fumo (Smoke-Free Busines, SFB) che è cresciuto del 15% a 16,9 miliardi (+14,1% organico),con volumi di spedizione annuali in aumento del 12,8%. A contempo il business "Combustibles" si è consolidato a 23,8 miliardi (+2,5% su anno; +1,8% organico).

Cresce a doppia cifra il gross profit, a 27,3 miliardi (+11,1% e +10,1% organico). Anche qui il SFB traina la performance con un incremento del 20,3% a 11,7 miliardi (+18,7% organico). Il business Combustibles si attesta invece a 15,6 miliardi (+5,2%, +4,4% organico).

Dinamica che si rifletta anche a livello di operating income, che sale del 11,1% sfiorando i 15 miliardi (+10,6% organico).

Philip Morris ha riportato quindi un utile diluito per azione (EPS) per l'intero anno 2025 di 7,26 dollari, rispetto a 4,52 dollari del 2024, e un EPS diluito rettificato di 7,54 dollari, che incorpora una crescita del 14,8% e del 14,2% su base valutaria neutrale.

Per l'intero 2026 il gruppo prevede che l'EPS diluito si attesterà in un intervallo compreso tra 7,87 e 8,02 dollari, ai tassi di cambio prevalenti. Escludendo una rettifica totale di 0,51 per azione nel 2026, l'EPS diluito rettificato è stimato tra 8,38 e 8,53 dollari, con un aumento previsto dall'11,1% al 13,1% rispetto al dato 2025. Escludendo anche un impatto valutario favorevole di 0,27 dollari, ai tassi di cambio prevalenti, la previsione si attesterebbe tra 8,11 e 8,26 dollari, con un aumento previsto dal 7,5% al ??9,5% rispetto al dato 2025.

Le previsioni per l'EPS 2026 tengono conto di un crescita organica del fatturato netto attesa tra il 5% e il ??7% e un crescita organica del reddito operativo tra il 7% e il 9%. L'utile per azione diluito rettificato del primo trimestre è previsto tra 1,80 e 1,85 dollari, incluso un impatto valutario favorevole stimato di 14 centesimi ai tassi di cambio prevalenti.

Grazie ai solidi risultati annuali del 2024 e del 2025, uniti a un'ulteriore solida performance prevista per il 2026, Philip Morris prevede di raggiungere o superare la fascia alta degli intervalli CAGR 2024-2026, annunciati nel settembre 2023. Ora la società per il periodo 2026-2028 stima i seguenti CAGR:
  • dal 6% all'8% per i ricavi netti, su base organica, con una crescita del volume SFP compresa tra una cifra alta e una cifra bassa che guiderà la crescita del volume totale delle spedizioni;
  • dall'8% al 10% per l'utile operativo, su base organica;
  • dal 9% all'11% per l'utile per azione diluito rettificato, al netto delle valute, ipotizzando le attuali aliquote dell'imposta sul reddito delle società e l'assenza di riacquisti di azioni.