(Teleborsa) - La Banca Popolare del Frusinate, con sede a Frosinone, ha chiuso il 2025 con un utile netto pari a 19,4 milioni di euro, equivalente all’1,5% del totale attivo di bilancio, e poco mosso rispetto all'anno precedente (19,3 milioni di euro).
Il margine di interesse si attesta a 34,3 milioni di euro, mentre le commissioni nette raggiungono i 7,4 milioni di euro. Il margine di intermediazione si colloca a 42,1 milioni di euro e le riprese nette su rischio di credito ammontano a 897 mila euro. I costi operativi si attestano a 13,8 milioni di euro, con un cost-income ratio pari al 32,78%, dato che conferma l'efficienza operativa della banca.
Sul fronte commerciale, i finanziamenti economici netti alla clientela raggiungono 850 milioni di euro, registrando una crescita del 9% rispetto all'esercizio precedente, nonostante il completamento del piano di dismissione dei crediti deteriorati conclusosi a dicembre 2025, che ha comportato la cessione di posizioni per un valore nominale di circa 44 milioni di euro. L'incidenza dei crediti deteriorati sui crediti lordi complessivi scende al 3,80%, mentre l'incidenza dei crediti deteriorati netti sui crediti netti verso la clientela si riduce significativamente, passando dal 7,81% del 2024 all'attuale 1,60%. Il livello di copertura complessivo dei crediti si attesta al 5,5%.
Le attività finanziarie risultano sostanzialmente stabili a 374 milioni di euro. La raccolta diretta da clientela supera il miliardo di euro, attestandosi a 1,009 miliardi di euro, in crescita del 5%. Andamento positivo anche per la raccolta indiretta al fair value, che raggiunge i 110 milioni di euro.
Il patrimonio della banca, comprensivo dell'utile di periodo, si attesta a 147,5 milioni di euro contro 135,6 milioni di euro del 2024 con una distribuzione di dividendi avvenuta nel 2025 per 5,9 milioni di euro. Gli indicatori di solidità patrimoniale evidenziano un CET1 Capital Ratio e un Total Capital Ratio pari al 19,5% (utile di periodo escluso). Il Return on Equity (ROE) si posiziona al 15,9%.