(Teleborsa) - Heineken si prepara a tagliare circa 6.000 posti di lavoro a livello globale nel prossimi due anni, pari a circa il 7% della forza lavoro complessiva di 84mila dipendenti. I tagli - ha spiegato il gruppo - si concentreranno in Europa e nei mercati ritenuti non prioritari, sia nella rete commerciale, che nelle sedi centrali e locali, e rispondono alla necessità di recuperare efficienza e produttività

"Lo facciamo davvero per rafforzare le nostre attività e per poter investire nella crescita", ha assicurato il Cfo Harold van den Broek nella conference sui risultati annuali.

Il birrificio olandese ha anche rivisto al ribasso i target per il 2026, indicando una crescita degli utili del 2-6% rispetto al 4-8% previsto nel 2025, a causa della debolezza della domanda e della riduzione del consumo di bevande alcoliche, che ha colpito l'intero settore.

Heineken ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile operativo organico di 4,4 miliardi di euro, in crescita del 4,4% rispetto al 4% previsto dagli analisti. I ricavi netti sono cresciuti dell'1,6% a 28,9 miliardi di euro, mentre l'utile netto è salito del 4,9% a 2,7 miliardi.

Nessuna novità invece per la ricerca del nuovo Ceo, dopo le dimisison9i presentate dal Ceo uscente Dolf van den Brink a gennaio.

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