(Teleborsa) - Rilanciare l’approccio strategico dedicato alla finanza straordinaria per le Pmi attraverso un modello di advisory integrato, unico nel panorama nazionale, che ha già fatto registrare risultati significativi: con questo obiettivo Intesa Sanpaolo , attraverso la Divisione Banca dei Territori, ha riunito a Napoli gli imprenditori di Campania, Calabria e Sicilia.

L’innovativo modello di advisory di Intesa Sanpaolo per le Pmi è stato presentato alla presenza di numerosi imprenditori meridionali. Per Intesa Sanpaolo sono intervenuti Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori, Gregorio De Felice, Chief Economist, Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese, e Andrea Falchetti, Responsabile Corporate Finance Mid Cap della Divisione IMI CIB. Presente, inoltre, Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia.

Hanno preso parte ai lavori con le loro testimonianze aziendali: Attilio Ievoli, Presidente Next Geo (azienda napoletana attiva nel settore energetico e leader nei servizi di geoscienza marina), Giovanni Lombardi, Presidente Tecno (impresa napoletana specializzata nella consulenza e nella gestione delle tematiche ESG), ed Emilio Lombardo, Ceo Cicli Lombardo (realtà imprenditoriale siciliana che produce biciclette, monopattini elettrici e abbigliamento sportivo).

L’iniziativa rappresenta la seconda tappa di una serie di incontri che Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, ha annunciato nelle scorse settimane in occasione dell’appuntamento “Crescere per competere”, in cui il primo Gruppo bancario italiano ha illustrato ad una platea di imprenditori italiani eccellenti le peculiarità del proprio modello di Corporate Finance dedicato alle piccole e medie imprese.


Oggi questo modello di successo si rivolge a circa 600 Pmi meridionali che per dimensione e valore sono state individuate dalla Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo in quanto potenzialmente pronte a intraprendere percorsi di crescita attraverso innovativi strumenti di Corporate Finance, tra cui finanza strutturata, IPO, M&A, transizione generazionale e gestione della governance.
A ciò si aggiunge la storica e forte vocazione all’export dell’industria meridionale, soprattutto nei settori dell’agroalimentare e dall’aerospazio, che la banca supporta con iniziative strategiche dedicate alla crescita internazionale e allo sviluppo del business in nuovi mercati.

Dal 2020, nel Mezzogiorno sono state portate a termine operazioni di Corporate Finance per le piccole e medie imprese per oltre 500 milioni di euro. Determinante per il raggiungimento di questi obiettivi la collaborazione all’interno del Gruppo guidato da Carlo Messina tra le Divisioni Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB), con un modello in grado di coniugare l’investment banking
per le Pmi, la capillarità territoriale della Banca dei Territori, la capacità di sostenere le imprese con il supporto creditizio e la gestione integrata delle esigenze personali degli imprenditori.


Per rendere accessibili questi servizi, infatti, Intesa Sanpaolo ha messo a punto una struttura dedicata alle attività di Corporate Finance per le Pmi, composta da oltre 70 Investment Banker, articolata in tre team territoriali e cinque desk specialistici (M&A, ECM, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing).

Intesa Sanpaolo di recente ha anche avviato una nuova offerta che integra la misura governativa dell’iperammortamento con il finanziamento dell’investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate (S-Loan Progetti Green, D-Loan) e una linea di finanziamento a breve termine per anticipare la cassa che deriverà dal beneficio fiscale.
Le imprese saranno supportate, attraverso una partnership dedicata, anche nel predisporre la documentazione necessaria per accedere agli incentivi.

In linea con il quadro normativo europeo che ha previsto requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene inoltre la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese in Italia, circa 2 milioni di immobili aziendali potenzialmente impattati con APE inferiore a C. L’obiettivo è di ridurre i costi energetici delle Pmi e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli Edifici Green, che può essere abbinata al nuovo Conto Termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.

Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “La predisposizione alla crescita che stanno dimostrando le aziende del Meridione è un chiaro segnale di quanto siano attente nel cercare lo sviluppo anche attraverso strumenti innovativi sul piano finanziario. A nostro avviso, la finanza straordinaria è una leva strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività delle Pmi. Grazie al nostro modello di advisory offriamo nuovi strumenti per ponderare e cogliere le occasioni di investimento e di mercato che potranno emergere da un contesto in veloce e continua trasformazione”.

Ha concluso Barrese: “La Banca dei Territori, radicata nel Mezzogiorno per tradizione, storia e valori del nostro Gruppo, è il punto di riferimento per le famiglie, le comunità e le imprese locali. Attiviamo ogni leva affinché le Pmi trovino nuova spinta agli investimenti e al posizionamento a livello internazionale, dalle ZES alle missioni all’estero fino alle sinergie finanziarie e consulenziali di Gruppo”.