(Teleborsa) - Un processo di rigenerazione urbana che mira a ricucire il rapporto troppo spesso sofferto tra la città e le sue bellezze naturali: è ciò che rappresenta la trasformazione del lungomare di Ostia in un moderno "Parco del Mare" segnando un punto di svolta storico per il litorale romano. ?Il risultato finale sarà, infatti, uno spazio restituito alle persone: le famiglie potranno godere di aree gioco sicure e natura accessibile, gli sportivi avranno a disposizione una palestra a cielo aperto con illuminazione intelligente e piste ciclabili continue, mentre i residenti beneficeranno di un significativo miglioramento del comfort termico e della sicurezza urbana. Anche il tessuto commerciale trarrà vantaggio da questa riqualificazione, che trasformerà il lungomare da asse di scorrimento a destinazione d'eccellenza, favorendo la destagionalizzazione turistica e l'aumento del prestigio dell'intera area. Con il Parco del Mare, Ostia non cambia solo aspetto, ma ritrova la sua identità più autentica, proiettandosi verso un futuro di sostenibilità e benessere condiviso.

Il progetto è stato illustrato in un incontro pubblico presso la sede di Ingegneria del Mare dell’Università Roma Tre a Ostia alla presenza, fra gli altri, dell’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia e della vice presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli.

L’iniziativa, che si sta concretizzando con l'obiettivo di restituire alla cittadinanza spazi vivibili e di alta qualità ambientale, è il frutto di un complesso lavoro sinergico portato avanti da un Raggruppamento Temporaneo di Progettisti di alto profilo composto da Abacus, Made Associati, Massarente Architettura, VDP, Corip e l'Ing. Costantini. Questa squadra multidisciplinare ha saputo tradurre le esigenze di riqualificazione in un piano d'azione concreto che supera il concetto di semplice infrastruttura viaria per abbracciare una visione olistica di ecosistema costiero.

?All'interno di questo raggruppamento, VDP ha svolto un ruolo centrale, sotto la guida tecnica della Dottoressa Beatrice Zimei, curando gli aspetti vegetazionali e geologici. L'intervento è stato calibrato per massimizzare la resilienza ambientale e il contrasto ai cambiamenti climatici. L'approccio scientifico adottato ha infatti permesso di pianificare una radicale operazione di "de-sealing", ovvero la rimozione dell'asfalto esistente, che porterà a una riduzione del 55% delle superfici impermeabili. Una scelta che libererà circa 150.000 metri quadrati di suolo, permettendo al terreno di tornare a respirare e ripristinando il ciclo naturale delle acque, fondamentale per la salute idrogeologica dell'area.

?L'impegno di VDP e dei partner si traduce anche in una vera e propria rivoluzione verde: il progetto prevede un incremento del 150% delle aree vegetate e creare un microclima urbano più gradevole. L'inserimento di oltre 2.000 nuove piantumazioni non è solo un elemento decorativo, ma una strategia mirata a potenziare la biodiversità locale e a generare un polmone verde capace di abbattere le isole di calore che affliggono i centri urbani nei mesi estivi.

?Parallelamente alla rinaturalizzazione, il progetto si interessa della mobilità e della fruizione sociale degli spazi. L'obiettivo primario è dare priorità assoluta alla "mobilità dolce", garantendo a pedoni e ciclisti percorsi protetti, immersi nel verde e distanti dal traffico veicolare, riducendo drasticamente l'inquinamento acustico e le vibrazioni.