(Teleborsa) - Seduta negativa per il listino milanese, in linea alla debolezza del resto delle Borse europee, dove tiene soltanto la piazza di Parigi. A Wall Street, l'S&P-500 prosegue le contrattazioni in calo, con l'attenzione sempre rivolta ai risultati societari, mentre i timori di una disruption dell'AI continuano a modellare la propensione al rischio (gli investitori sono pronti a ridurre l'esposizione ai titoli percepiti come "perdenti dell'AI" in modo molto veloce, facendo scattare le vendite prima di capire se realmente le novità annunciate da startup e big tech hanno un effetto concreto sui business delle società di vari settori).
I settori che il mercato sta punendo sul tema della disruption dell'AI - servizi finanziari, data provider, software publisher - sono proprio quelli che, secondo il rapporto sull'occupazione statunitense uscito ieri (crescita dei NFP di 130.000 unità vs consensus a 70.000, tasso di disoccupazione al 4,3% vs 4,4%), stanno già distruggendo posti di lavoro: le attività finanziarie hanno perso 22.000 posti di lavoro a gennaio (di cui 11.000 nel settore assicurativo) e 49.000 dal picco di maggio, mentre tecnologia, produzione, commercio e servizi professionali sono stagnanti o in calo.
L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,188. Crollo dell'oro (-2,62%), che ha toccato 4.951,7 dollari l'oncia. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 63,25 dollari per barile, in netto calo del 2,14%.
Avanza di poco lo spread, che si porta a +61 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,39%.
Nello scenario borsistico europeo andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a -0,01%, piccola perdita per Londra, che scambia con un -0,67%. Passi in avanti, invece, per Parigi, che segna un incremento marginale dello 0,33%. A Milano, si è mosso sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 46.223 punti, con uno scarto percentuale dello 0,62%: il principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata martedì scorso, di tre ribassi consecutivi; sulla stessa linea, in lieve calo il FTSE Italia All-Share, che archivia la giornata sotto la parità a 48.996 punti.
Tra i best performers di Milano, in evidenza Brunello Cucinelli (+4,48%), Stellantis (+3,40%), Fincantieri (+2,87%) e Inwit (+2,49%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Buzzi, che ha chiuso a -8,85%.
Sotto pressione A2A, che accusa un calo del 4,70%.
Scivola Tenaris, con un netto svantaggio del 3,11%.
In rosso Banca Popolare di Sondrio, che evidenzia un deciso ribasso del 3,05%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, BFF Bank (+8,41%), Carel Industries (+8,19%), LU-VE Group (+6,91%) e Sanlorenzo (+3,59%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su ERG, che ha chiuso a -4,62%.
Seduta negativa per Danieli, che scende del 3,81%.