(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Haiki+, operatore di riferimento nell'economia circolare quotato su Euronext Growth Milan, ha approvato i dati preliminari del 2025 e il nuovo ambizioso Piano di Sviluppo 2026-2028.

La società ha chiuso l'esercizio con una crescita del 50%, confermando pienamente la guidance operativa. I ricavi si sono attestati a 304 milioni di euro, mentre l’EBITDA ha raggiunto i 46 milioni. Il rapporto PFN/EBITDA è risultato pari a 2,4x, un dato che riflette investimenti tecnici per 34 milioni e operazioni di acquisizione per 46 milioni, finalizzate al consolidamento della rete impiantistica.

L’incremento dei volumi è stato spinto principalmente dall'integrazione di Haiki Metals e dallo sviluppo organico di Haiki Mines. Nel corso dell'anno, il Gruppo ha gestito complessivamente 825mila tonnellate di rifiuti, riuscendo a recuperare sotto forma di materia o energia oltre il 70% di quanto trattato internamente.

Il nuovo piano industriale punta a trasformare Haiki+ da gestore di servizi a realtà industriale integrata. I target al 2028 prevedono ricavi per 380 milioni e un EBITDA di 68 milioni, con una marginalità attesa in crescita dal 15% al 18%. Il Gruppo prevede di investire ulteriori 56 milioni nel triennio, destinando oltre il 60% delle risorse al mantenimento delle capacità di smaltimento e il resto all'innovazione nei settori del riciclo tessile, dei metalli e del litio.

Grazie a una solida generazione di cassa, l'azienda punta a un radicale deleveraging, con l'obiettivo di portare il rapporto PFN/EBITDA a 0,6x entro la fine del piano. Sotto il profilo della sostenibilità, Haiki+ vanta già un rating ESG "AA" ottenuto a fine 2025.

Il Presidente Elio Catania ha così commentato: "Il Piano di Sviluppo al 2028 appena approvato si fonda su basi solide e concrete, grazie alla valorizzazione del nostro modello di business, all’integrazione e all’efficientamento operativo delle realtà acquisite supportati da investimenti selettivi e riduzione del debito. Il 2025 abbiamo marcato un cambiamento profondo: vogliamo sempre di più evolvere dal ruolo di gestore di servizi ambientali a realtà industriale consolidata. Siamo al centro di una industria che cresce, con un modello di business rafforzato da competenze, expertise e nuove leadership e un track record di mantenimento degli impegni che è garanzia dell’eseguibilità del Piano".

"Il Piano consolida in nostro modello di business orientato a trasformare la materia in nuove risorse rendendolo ancora più efficiente integrando tutta l’attività di M&A e gli investimenti sostenuti in questi due ultimi anni – ha così commentato il CEO Giovanni Rosti –. In particolare, tramite il piano di investimenti da 56 milioni di euro, rafforzeremo le attività che esprimono il maggior potenziale di crescita e che garantiscono stabilità e visibilità nel medio-lungo periodo. A ciò si affianca un piano di sinergie chiaro, definito e pienamente attuabile, che ci consentirà di recuperare redditività e di semplificare ulteriormente la struttura operativa del Gruppo. La solidità dei driver industriali e la qualità delle iniziative avviate ci permettono di confermare una crescita concreta e misurabile al 2028 di Ricavi a 380 milioni di euro ed un EBITDA di 68 milioni di euro con una crescita media annua (CAGR) attesa dei Ricavi dell’8% e dell’ EBITDA del 14%".

(Foto: © Veerasak Piyawatanakul)