(Teleborsa) - Seduta positiva per le Borse europee, con i movimenti dei singoli titoli guidati dai risultati trimestrali. In generale, il mercato si focalizza sugli aspetti positivi dell'intelligenza artificiale, in attesa dei risultati di Nvidia che saranno pubblicati stasera a mercato chiuso. Milano raggiunge i suoi livelli più alti dalla fine del 2000, con il FTSE MIB che supera i 47 mila punti. Spiccano i rossi di Campari, penalizzata dal "read-across" con la rivale britannica Diageo, e di Leonardo, su cui c'è un effetto "sell on news" visti i risultati positivi. Volatile TIM, dopo l'annuncio ieri sera dei risultati e del piano di buyback, con l'AD che ha annunciato che il capital market day è previsto dopo estate.
Sul fronte macroeconomico, Eurostat ha comunicato che il tasso di inflazione annuo dell'area euro è stato dell'1,7% a gennaio 2026, in calo rispetto al 2,0% di dicembre. Un anno prima, il tasso era del 2,5%. L'inflazione annua dell'Unione europea è stata del 2,0% a gennaio 2026, in calo rispetto al 2,3% di dicembre. Un anno prima, il tasso era del 2,8%.
Negli Stati Uniti, il discorso sullo stato dell'Unione di Donald Trump di ieri ha assunto la forma di un discorso molto lungo (circa 1 ora e 48 minuti, un record moderno), costruito per rilanciare il suo primato economico - basso costo della vita, mercato del lavoro, mercato azionario - e per difendere il suo programma di "accessibilità", respingendo al contempo le critiche dell'opposizione sul divario tra questa narrazione e il sentiment delle famiglie. Nella parte centrale del discorso, Trump ha rilanciato l'impegno sui dazi dopo la decisione della Corte Suprema di invalidare le sue misure di emergenza: ha definito la sentenza "molto infelice", ha annunciato una nuova sovrattassa globale (10% e forse 15%) tramite altre vie legali, ha affermato di poter procedere senza il Congresso e ha sostenuto la controversa argomentazione secondo cui le entrate tariffarie potrebbero un giorno "sostituire" l'imposta sul reddito.
Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,179. Segno più per l'oro, che mostra un aumento dello 0,93%. Lieve calo del petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scende a 65,39 dollari per barile.
Lieve miglioramento dello spread, che scende fino a +59 punti base, con un calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,30%.
Nello scenario borsistico europeo seduta senza slancio per Francoforte, che riflette un moderato aumento dello 0,69%, in luce Londra, con un ampio progresso dello 0,75%, e piccolo passo in avanti per Parigi, che mostra un progresso dello 0,26%.
A Piazza Affari, il FTSE MIB continua la giornata con un aumento dello 0,72%, a 46.987 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,67%, portandosi a 49.685 punti. In moderato rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,42%); come pure, leggermente positivo il FTSE Italia Star (+0,21%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, incandescente Mediobanca, che vanta un incisivo incremento del 3,94%. Andamento positivo per Nexi, che avanza di un discreto +3,6%. Ben comprata Fineco, che segna un forte rialzo del 3,53%. Banca MPS avanza del 3,45%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su Campari, che continua la seduta con -5,38%. Spicca la prestazione negativa di Leonardo, che scende del 3,52%. Brunello Cucinelli scende del 2,62%. Calo deciso per Fincantieri, che segna un -2,1%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Comer Industries (+4,18%), BFF Bank (+3,53%), Sesa (+2,45%) e SOL (+2,22%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su GVS, che continua la seduta con -2,92%. Sotto pressione CIR, con un forte ribasso del 2,75%. Soffre Zignago Vetro, che evidenzia una perdita del 2,51%. Preda dei venditori Ferragamo, con un decremento del 2,48%.