(Teleborsa) - Il gruppo francese dei pagamenti Worldline ha annunciato che il piano di dismissione delle attività non core è quasi concluso, segnando un "punto di svolta decisivo" dopo due anni di profonda crisi. Sotto la guida del nuovo CEO, Pierre-Antoine Vacheron, la società ha riportato risultati per il 2025 in linea con le previsioni, nonostante una perdita netta di gruppo di 5,16 miliardi di euro, dovuta principalmente a svalutazioni dell'avviamento per 4,6 miliardi.
Il piano di ristrutturazione del portafoglio ha già visto la cessione delle attività in India, mentre per i mercati di Nord America, Cetrel e Payment IQ la chiusura è prevista nel primo trimestre del 2026. Questa strategia di rifocalizzazione sul mercato europeo porterà a un modello operativo semplificato ma comporterà una riduzione del personale del 30%. Il fatturato annuo del gruppo si è attestato a 4,5 miliardi di euro (-2,4% a livello organico), mentre il margine operativo lordo (EBITDA) rettificato è stato di 841 milioni di euro, centrando la forchetta degli obiettivi prefissati.
Per frenare la spirale negativa che ha visto il valore di mercato di Worldline crollare a circa 400 milioni di euro, l'azienda lancerà a marzo un aumento di capitale da 500 milioni di euro. L'operazione punta ad arrestare le pressioni del debito e le attività di vendita allo scoperto, oltre a proteggere il rating del credito dopo il declassamento a livello "junk" da parte di S&P. Questi fondi sosterranno il piano di trasformazione "North Star 2030", che mira a generare 210 milioni di euro di EBITDA aggiuntivo entro il 2030.
Per il 2026, Worldline ha confermato una guidance che prevede una crescita dei ricavi a una cifra bassa e un EBITDA rettificato compreso tra 630 e 650 milioni di euro, definendo l'anno in corso come un periodo di transizione fondamentale per stabilizzare la struttura finanziaria del gruppo.
Il Ceo Pierre-Antoine Vacheron ha commentato: "Il quarto trimestre ha segnato una svolta decisiva per Worldline. Il nostro rilancio operativo è ben avviato e il programma di razionalizzazione del portafoglio è quasi completato. Le fondamenta di una società più forte e focalizzata sono ormai state gettate. Grazie a questi progressi tangibili, confermiamo con fiducia le nostre previsioni per il 2026, in piena linea con la traiettoria 'North Star 2030'". "Con l'imminente aumento di capitale, accelereremo il nostro impegno verso l'eccellenza per il cliente, la resilienza e l'innovazione. Eseguendo la nostra tabella di marcia per la trasformazione con disciplina e intensità, stiamo posizionando Worldline per diventare il principale operatore europeo di infrastrutture critiche per i pagamenti, offrendo valore sostenibile ai nostri clienti, ai nostri dipendenti e a tutti i nostri stakeholder", ha aggiunto.
Worldline pronta al rilancio: piano di ristrutturazione quasi completo e AuCap da 500 milioni di euro a marzo
25 febbraio 2026 - 19.04