(Teleborsa) - Individuare soluzioni efficaci per una gestione più evoluta dei rischi naturali in agricoltura ed elaborare proposte condivise che possano tradursi in interventi concreti per migliorare l’attuale assetto normativo e gli strumenti a disposizione delle imprese: è lo spirito che ha guidato le riflessioni della Tavola rotonda organizzata dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), in collaborazione con la Fondazione Mario Ravà e la Banca Europea degli Investimenti.



All’incontro, aperto dagli interventi del Direttore Generale ABI e Presidente della Fondazione Ravà, Marco Elio Rottigni, della Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e dal Capo di Gabinetto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Raffaele Borriello, hanno preso parte le principali organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale (Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Fedagripesca Confcooperative) e professionale (Conaf e Fidaf) del settore primario, esponenti del mondo bancario e assicurativo e i rappresentanti di Ismea, Agricat, Asnacodi, Cassa Depositi e Fondo di Garanzia Pmi.



L’iniziativa rappresenta un’occasione importante per rafforzare e rendere più strutturale il dialogo sul sostegno finanziario all’agroalimentare. Un dialogo che l’ABI intende promuovere anche attraverso la valorizzazione della storica Fondazione Mario Ravà, dedicata allo studio del credito agrario, di cui l’Associazione è fondatrice insieme al Conaf (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali) e alla Fidaf (Federazione Italiana dei Dottori in Scienze Agrarie e Scienze Forestali).



La Fondazione Ravà punta infatti a diventare piattaforma di riferimento sul credito all’agribusiness, aprendosi alla partecipazione dei diversi attori della filiera per costruire una comunità di stabile relazione e collaborazione. Le interlocuzioni già avviate con le associazioni imprenditoriali evidenziano una rilevante attenzione per l’iniziativa che getta basi solide per un futuro di collaborazione e sviluppo del comparto primario.



“Obiettivo della Fondazione – osserva Rottigniè accreditarsi sempre più quale centro di confronto e di proposta in materia di credito all’agricoltura, offrendo alle associazioni d’impresa e al mondo bancario e finanziario un contesto qualificato e aperto ai più vari spunti per dibattere e finalizzare proposte tese ad accompagnare la crescita del settore sotto il profilo culturale, formativo, tecnico e regolamentare, in un rapporto costruttivo e continuo con le Istituzioni e con i policy makers. In concreto, la Fondazione Ravà potrà fungere da catalizzatore di sinergie tra banche, imprese e professionisti del settore agricolo, attraverso, ad esempio, la promozione di iniziative di formazione, lo sviluppo di progetti di ricerca e la definizione di nuovi strumenti di finanziamento specializzati per un’agricoltura moderna, di fronte alle sfide della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione”.