(Teleborsa) - Irce, gruppo quotato su Euronext STAR Milan e operatore nel settore dei conduttori per avvolgimento di macchine elettriche e nel settore dei cavi elettrici, ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati pari a 377,6 milioni di euro, in diminuzione del 5% rispetto a 397,7 milioni del
2024. La contrazione è stata determinata principalmente dai minori volumi di vendita, in parte riconducibili alla chiusura della controllata Smit Draad nel maggio 2025, e solo parzialmente compensata dall'aumento delle quotazioni del rame. Il prezzo medio LME in euro per il 2025 è risultato superiore del 4,1% rispetto all'anno precedente. Nel corso dell'anno, la domanda di mercato per entrambe le linee di business del Gruppo è rimasta debole, determinando un progressivo calo dei volumi e un quarto trimestre piuttosto negativo.

L'EBITDA è stato pari a 17,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 20,89 milioni del 2024. L'utile netto si è assestato a 6,18 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 6,9 milioni dell'anno prima.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 ammontava a 67,60 milioni di euro, in aumento rispetto ai 46,51 milioni registrati al 31 dicembre 2024. L'incremento è principalmente spiegato dagli investimenti realizzati nel periodo, pari a 19,58 milioni, riconducibili agli stabilimenti in Repubblica Ceca, Brasile e Cina, oltre che, in misura minore, alla crescita del capitale circolante.

Guardando al 2026, alla luce dei primi dati disponibili, il gruppo si attende una domanda di mercato stabile sugli attuali livelli
e con un possibile miglioramento solo nell'ultima parte dell'anno. Nel corso del 2026 il Gruppo potrà cominciare a beneficiare degli effetti del processo di razionalizzazione avviato, che, integrato con la strategia di crescita nel medio-lungo periodo, consentirà un miglioramento dell'efficienza operativa e della marginalità, con impatti rilevanti sui risultati futuri. Presso lo stabilimento in Repubblica Ceca prosegue l'incremento della produzione, mentre in Cina la costruzione dello stabilimento è terminata e, entro l'anno, si proseguirà alla realizzazione degli impianti e all'istallazione di parte dei macchinari. Per quanto riguarda la chiusura della controllata olandese Smit Draad, i rapporti di lavoro con il personale si sono conclusi lo scorso luglio ed è in corso la cessione dei beni aziendali.

Il Cda ha deliberato di proporre all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,06 euro per azione, data di stacco 18 maggio 2026 con record date il 19 maggio 2026 e payment date il giorno 20 maggio 2026.