(Teleborsa) - Equita ha abbassato a 4,1 euro per azione (-9%) il target price su Webuild, big italiano delle costruzioni e dell'ingegneria, confermando la raccomandazione "Buy" con EBITDA 2025 sostanzialmente in linea con le attese, EBIT/utile netto sotto le attese (principalmente per maggiori D&A e accantonamenti) e NFP sotto le attese per circa 430 milioni di euro (spiegato da 274 milioni di incasso relativo a un lodo favorevole slittato a inizio 2026 e da un impatto negativo FX di 135 milioni).

Il management ha evidenziato che, sebbene le operazioni siano attualmente tutte pienamente attive e il backlog dia grande visibilità, sta adottando un approccio prudente sul 2026 alla luce delle incertezze legate al contesto geopolitico. Per questo la guidance è qualitativa e i target quantitativi puntuali verranno forniti con il CMD di inizio giugno.

Equita ha aggiornato le stime, limando l’EBITDA 2026–28 di circa il -3%, mentre riduce l’utile netto rispettivamente del -12%/-9%/-5% (atteso un taglio inferiore lato consensus, che era già significativamente più basso rispetto alle sue stime). Le revisioni riflettono principalmente maggiori D&A a fronte di capex più elevati ora incorporati nelle assunzioni. Peggiora le stime di NFP 2026/27 di circa -260/-135 milioni.

"Riteniamo che le opportunità nel settore infrastrutturale rimangano significative nonostante il contesto geopolitico, con Webuild ben posizionata per coglierle grazie alla sua presenza geografica - si legge nella ricecra - Il CMD di giugno dovrebbe fornire maggiore chiarezza sulla strategia dei prossimi anni, con Webuild che parte da una base solida supportata da un construction backlog di 50 miliardi di euro".

Viene evidenziato che, dopo la debole reazione negativa del titolo di ieri (-9% vs FTSE MID -3%), Webuild tratta a 7,5-7,3x P/E adj. 26-27 e 3,3x EV/EBIT 2026, multipli "interessanti".