(Teleborsa) - L'amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, per il 2025 ha percepito 1 milione di euro a titolo di compenso fisso e 1 milione di euro a titolo di bonus, per un totale di 2 milioni di euro, in aumento del 36% rispetto al 2024. È quanto emerge dalla relazione sulla remunerazione della banca senese in vista dell'assemblea.
Viene spiegato che, in considerazione del risultato complessivamente raggiunto rispetto alla scheda obiettivo e della valutazione della leadership agita, il CdA del 10 marzo 2026, su proposta del Comitato Remunerazione, ha deliberato il riconoscimento di un bonus pari al 100% della remunerazione fissa. Il bonus così definito, pari a 1 milione di euro, sarà attribuito sulla base del seguente schema di pay-out (differimento, mix contanti-strumenti finanziari e holding period): l'erogazione per il 48,8% in contanti e 51,2% in strumenti finanziari; il bonus è riconosciuto per il 40% up-front e il 60% differito; il differimento è previsto in 5 anni, in quote di pari ammontare e composizione (5,76% in contanti e 6,24% in strumenti finanziari); la quota up-front in strumenti finanziari e le singole quote differite sono soggette ad un holding period di 1 anno.
Allargando lo sguardo, dalla relazione emerge che nel corso del 2025 il perimetro del personale più rilevante è passato da 155 dipendenti a 163. Inoltre, l'andamento dei livelli retributivi totali nel corso del 2025 è stato principalmente influenzato dagli ulteriori adeguamenti previsti dal rinnovo del CCNL. Nel 2025 sono stati effettuati interventi retributivi per circa l'8% dei dipendenti, in particolare su figure critiche per il business e nel rispetto dei vincoli di compatibilità economica. A testimonianza delle politiche di valorizzazione della diversità e dell'inclusione, con particolare attenzione alla progressiva riduzione del gender pay gap, nel 2025 il 56,7% del numero complessivo degli interventi sulla retribuzione è stato effettuato a favore del genere femminile.
Nell'analizzare i principali elementi di novità che vengono proposti nella politica di remunerazione per il 2026, il presidente del Comitato Remunerazione Gianluca Brancadoro evidenzia l'innalzamento del limite massimo della remunerazione variabile fino a due volte la remunerazione fissa. "I livelli più elevati dei bonus riguarderanno specifiche figure e segmenti di business e creeranno lo spazio per attrarre e trattenere talenti in un contesto competitivo amplificato dall'integrazione Mediobanca", si legge nel documento.