(Teleborsa) - Il consiglio di amministrazione di doValue, società quotata su Euronext Milan e attiva nel campo degli NPL e dell'asset management alternativo, ha proposto un dividendo di 0,0923 euro per azione, pari a una distribuzione complessiva di circa 17,5 milioni di euro. Al fine di migliorare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, il CdA valuterà la possibilità di deliberare in merito a un potenziale programma di acquisto di azioni proprie a seguito dell'approvazione del bilancio d'esercizio da parte dell'assemblea degli azionisti.

Come già comunicato con i risultati preliminari, il GBV si è mantenuto solido a 136 miliardi di euro al 31 dicembre 2025, sostanzialmente stabile rispetto al 2024, nonostante l’elevata attività di collection. La qualità del portafoglio è ulteriormente migliorata con nuovi mandati che hanno sostituito vintage più datati e a minor rendimento. La crescita del new business ha raggiunto i 14,5 miliardi di GBV, superando la guidance aggiornata di oltre 12 miliardi; la guidance del piano triennale 2024-2026, pari a 24 miliardi, è già stata raggiunta con un anno di anticipo. Le collection hanno totalizzato 5,5 miliardi, in crescita del 15% su base annua grazie al contributo positivo dei portafogli di più recente generazione di Gardant.

I ricavi lordi, pari a 580 milioni di euro, sono cresciuti del 21% nonostante temporanei rallentamenti nella presa in carico di nuovi portafogli in Grecia, riflettendo un miglioramento del mix di ricavi e una solida performance operativa. L'EBITDA esclusi elementi non ricorrenti, pari a 217 milioni di euro, è aumentato del 32% rispetto al 2024, evidenziando l’eccellenza operativa e l’espansione dei margini grazie alla realizzazione delle sinergie e alla disciplina sui costi. L’utile netto esclusi elementi non ricorrenti è più che triplicato raggiungendo i 25 milioni di euro, nonostante i maggiori oneri finanziari, sostenuto dal forte EBITDA.

I flussi di cassa da attività operative hanno registrato un significativo miglioramento, crescendo di 99 milioni di euro fino a quota 181 milioni, più del doppio rispetto agli 82 milioni del 2024, grazie alla forte conversione di cassa derivante dalla disciplina sul capitale circolante. Il Gruppo ha visto un’importante riduzione della leva finanziaria con il raggiungimento del target di 2,0x (rispetto al 2,4x di dicembre 2024), pur assorbendo l’investimento in Alba Leasing. doValue evidenzia anche la solida posizione di liquidità e struttura patrimoniale con 145 milioni di euro di cassa in bilancio, circa 132 milioni di linee di credito non utilizzate e nessuna scadenza da rifinanziare fino al 2030, assicurando una flessibilità finanziaria e strategica.