(Teleborsa) - EQUITA, l’investment bank indipendente in Italia, annuncia di aver firmato un accordo vincolante per integrare nel proprio gruppo
Xenon Private Equity, primario gestore indipendente di fondi alternativi di private equity, con più di 30 anni di storia, un team di 25 professionisti ed 1 miliardo di asset in gestione suddiviso in tre differenti strategie – “Flagship”, “Small Cap” ed “Impact” – a seconda dei settori coperti, del ticket medio d’investimento e del tipo di progetto di sviluppo. Il focus comune delle tre strategie è sulle società di medio-piccole dimensioni, attive in diversi ambiti dello specialized manufacturing e dei servizi B2B, con un approccio effettivo di coownership con l’imprenditore e i manager, volto alla creazione di piattaforme strutturate con una intensa attività di M&A.
Xenon vanta un track-record di assoluto successo che è andato consolidandosi nel tempo e che ha visto il team di gestione registrare, negli ultimi 15 anni, un Multiple on Invested Capital (MOIC) medio pari a circa il 3,0x sui disinvestimenti e un Internal Rate of Return (IRR) lordo superiore al 50%, performance che si posizionano nel primo decile per i tre fondi più recenti in gestione. Tali risultati hanno portato negli anni ad una diversificazione significativa della base investitori, soprattutto all’estero, che oggi rappresenta più del 75% del totale dei commitments raccolti.
La partnership tra EQUITA e Xenon presenta dunque diversi punti di forza: in primis, la complementarità tra asset class e base investitori, dove l’expertise di EQUITA Capital SGR nel private debt, fondi infrastrutturali, strategia ELTIF e gestioni patrimoniali sull’azionario andranno a combinarsi con quella di Xenon nel mondo del private equity. Le solide relazioni di EQUITA con primari investitori istituzionali domestici e i rapporti consolidati di Xenon in vari mercati europei e nordamericani permetteranno di generare potenziali opportunità di crossselling nella raccolta di nuovi prodotti.
Per effetto della partnership, spiega una nota, gli asset in gestione del Gruppo EQUITA raddoppieranno – da 1 miliardo a 2 miliardi – e le management fees annuali su base pro-forma triplicheranno già dal 2026 – da 9 a più di 30 milioni. Aumenterà così il peso dei ricavi della divisione Alternative Asset Management, al 25% circa dei ricavi consolidati di Gruppo derivanti da attività con i clienti (cd. client-related business), incrementando in modo significativo la componente ricorrente dei ricavi del Gruppo. Nel 2025, infatti, Xenon ha conseguito 20,7 milioni di ricavi da management fees ed un utile netto pari a 4,9 milioni (carried interest escluso), con una marginalità superiore al 23%.
Più in dettaglio, gli accordi – sottoscritti in data odierna – prevedono l’acquisto da parte di EQUITA del 100% del capitale sociale di Xenon AIFM e Xenon GP, del 20% delle azioni B dei fondi Xenon attualmente in fase di investimento aventi diritto al carried interest (le “Class B shares”) ed il diritto a sottoscrivere il 20% delle azioni B dei fondi che verranno raccolti in futuro alle stesse condizioni del
management (complessivamente, l’“Operazione”). Nel quadriennio 2027-2030 – sulla base delle management fees che matureranno sui fondi attivi e su quelli previsti in raccolta, ed includendo la stima conservativa del carried interest di competenza – il contributo medio annuo di Xenon all’utile netto del Gruppo EQUITA è atteso essere superiore a €7 milioni.
Il corrispettivo per l’Operazione – Class B shares incluse – sarà pari a €70 milioni, di cui fino a €35 milioni da corrispondere per cassa e la restante parte in azioni EQUITA di nuova emissione derivanti da un aumento di capitale riservato, da sottoscriversi in natura mediante conferimento delle azioni Xenon. Il prezzo di emissione delle azioni EQUITA è stato concordato in €5,8253 per azione. Si segnala che le azioni di nuova emissione assegnate ai soci di Xenon non avranno diritto a percepire dividendi a valere sull’utile dell’esercizio 2025.
Parte del corrispettivo in azioni – per un controvalore pari a 15 milioni – sarà depositato a garanzia in un conto dedicato e sarà potenzialmente soggetto ad un meccanismo di claw-back qualora Xenon non raggiunga determinati obiettivi di fundraising nei prossimi anni. L’Operazione presenta un profilo particolarmente accrescitivo in termini di impatto sull’utile per azione EQUITA, la cui stima esatta negli anni dipenderà dalla struttura di finanziamento utilizzata da EQUITA per il regolamento della stessa e dalla distribuzione temporale del contributo al conto economico di EQUITA del carried interest. Si specifica che le risorse che verranno raccolte tramite l’aumento di capitale riservato ad Iccrea Banca, la cui esecuzione è prevista antecedentemente al closing dell’acquisizione di Xenon, saranno
utilizzate per finanziare parte della componente cash dell’Operazione. La partnership con Iccrea consentirà dunque di finanziare efficientemente l’acquisizione di Xenon, oltre a contribuire in termini di sviluppo di nuovo business grazie alle sinergie attese.
Le azioni EQUITA ricevute dai soci di Xenon saranno soggette a vincoli di lock-up (100% nei 12 mesi successivi il closing e del 75% durante il secondo e terzo anno successivo al closing). Gli accordi prevedono, inoltre, l’ingresso dei partners di Xenon all’interno del Patto Parasociale EQUITA Group e la firma di un patto di stabilità.
Il Closing dell’operazione è atteso nella seconda metà del 2026 ed è soggetto ad approvazione della Autorità di Vigilanza Finanziaria Lussemburghese (CSSF), di Banca d’Italia e a specifiche condizioni sospensive. Nell’ambito dell’operazione, EQUITA è stata assistita da un team interno di M&A Advisory.
Su base proforma, a valle dei closing delle iniziative annunciate – ovvero la presente partnership con Xenon e l’accordo commerciale con il Gruppo BCC Iccrea, che prevede l’ingresso di Iccrea Banca nel capitale azionario di EQUITA con una quota di minoranza attraverso un aumento di capitale riservato e l’acquisto di azioni da alcuni azionisti-manager del Gruppo – il Patto Parasociale EQUITA Group, inclusivo delle quote dei soci di Xenon, si confermerà primo azionista del Gruppo con una quota superiore al 30% del capitale sociale.
Il partner strategico Iccrea Banca verrà invece a detenere una quota del 13% circa del capitale sociale di EQUITA, affiancandosi a diverse famiglie ed imprenditori vicini al Gruppo dal 2022, che – insieme a Fenera Holding, azionista dalla quotazione – rappresenteranno complessivamente una partecipazione superiore al 14%.
Le iniziative strategiche annunciate andranno quindi non solo a rafforzare un azionariato già molto diversificato, ma permetteranno anche di consolidare la traiettoria di crescita che ha visto il Gruppo registrare un 2025 record – con i migliori risultati dall’IPO in termini di Ricavi, Utile Netto e performance di tutte le aree di business – proporre un dividendo in crescita del 14% a €0,40 per azione, accantonare utili per offrire maggiore visibilità alla remunerazione degli azionisti in futuro, ed annunciare un buon inizio d’anno con una performance attesa del’1Q’26 tra le migliori dei primi trimestri dalla quotazione.
Andrea Vismara, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: “Grazie alla partnership con Xenon raddoppieremo gli asset in gestione a €2 miliardi e triplicheremo le management fees della divisione Alternative Asset Management, superando €30 milioni annui di ricavi ricorrenti, a cui si aggiungerà il contributo del carried interest sui fondi. Si verrà così a creare un player ampiamente diversificato, attivo nel private debt, private equity, infrastrutture rinnovabili e strategie liquide, in grado di posizionarsi tra le prime cinque società di gestione in Italia per masse gestite nell’ambito degli alternativi. I soci di Xenon sono professionisti che stimiamo da tempo e siamo felici che si uniscano alla nostra partnership contribuendo ad accelerare il nostro percorso di crescita e diversificazione”.
Vismara ha poi aggiunto: “Abbiamo annunciato un 2025 con i migliori di risultati dall’IPO e un dividendo aumentato a €0,40 per azione. Ora iniziamo il 2026 con attese positive su un 1Q che dovrebbe essere tra i migliori primi trimestri dall’IPO, l’annuncio della partnership con Iccrea Banca e l’acquisizione di Xenon, parzialmente finanziata proprio grazie alla partnership con Iccrea Banca. Con queste operazioni abbiamo progredito nel percorso ultradecennale di diversificazione, crescita e rafforzamento del nostro gruppo, che ha creato molto valore per i nostri azionisti e per tutti i nostri stakeholders. Siamo la principale investment bank indipendente del Paese, unica a non essere controllata da gruppi bancari o assicurativi, e vediamo davanti a noi un futuro di crescita che siamo certi porterà ancora molte soddisfazioni ai nostri azionisti”.
Danilo Mangano e Franco Prestigiacomo, Co-CEO di Xenon Private Equity, hanno dichiarato: “Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso insieme ad EQUITA, con cui condividiamo una visione di lunghissimo periodo in un progetto che è coerente con quanto sempre rappresentato ai nostri investitori. Questa integrazione societaria ci consentirà di rafforzare la nostra capacità di investire nelle aziende italiane per creare valore, accompagnandole in un percorso di discontinuità positiva. Abbiamo sempre operato con una logica industriale, ed entrare a far parte della principale investment bank del Paese, che condivide con noi il valore dell’indipendenza
e conosce profondamente il mercato italiano, rappresenta un passo decisivo nel nostro processo di istituzionalizzazione”. “La partnership tra Xenon ed EQUITA creerà una delle principali piattaforme multi-asset in Italia, dove sarà possibile integrare le nostre competenze di private equity e la nostra solida base investitori – in prevalenza estera – con le soluzioni d’investimento di EQUITA in altre asset class. La nostra adesione al patto parasociale, inoltre, consentirà un totale allineamento di interessi con gli altri professionisti del Gruppo, accedendo all’expertise delle diverse aree di business di EQUITA, a beneficio di investitori, partner e aziende in portafoglio”.
Equita rafforza l’Alternative Asset Management: accordo con Xenon per piattaforma da 1 miliardo
18 marzo 2026 - 08.45