(Teleborsa) - Apertura negativa per Piazza Affari, che scambia in pesante ribasso, assieme agli altri Eurolistini.
Tra gli investitori regna la cautela in attesa delle decisioni di politica monetaria e monitorando l'escalation in Medio Oriente.
I mercati si preparano agli annunci della Banca Centrale Europea e della Bank of England. Entrambe dovrebbero mantenere i tassi invariati, seguendo la scia di Federal Reserve, Bank of Canada e Bank of Japan. Tuttavia, l'attenzione è rivolta a come i banchieri centrali valuteranno l'impatto della guerra in Iran sulle economie europee. Il timore principale è la stagflazione: un mix di attività economica stagnante ed elevata inflazione, scenario simile allo shock energetico post-invasione dell'Ucraina nel 2022.
I prezzi del greggio continuano la loro corsa a causa degli attacchi iraniani alle infrastrutture energetiche. Il Brent è balzato del 6% superando i 113 dollari al barile, mentre il WTI scambia a 96,26 dollari.
Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,145. Giornata da dimenticare per l'oro, che scambia a 4.724,4 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,96%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 97,1 dollari per barile.
Sale molto lo spread, raggiungendo +82 punti base, con un deciso aumento di 4 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,79%.
Tra gli indici di Eurolandia seduta negativa per Francoforte, che scende del 2,03%, sensibili perdite per Londra, in calo dell'1,57%, e in apnea Parigi, che arretra dell'1,50%.
A Milano, forte calo del FTSE MIB (-1,76%), che ha toccato 43.953 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share crolla dell'1,79%, scendendo fino a 46.198 punti.
Depresso il FTSE Italia Mid Cap (-2,31%); sulla stessa tendenza, in netto peggioramento il FTSE Italia Star (-2,02%).
Giornata nera a Piazza Affari: tutti i titoli ad alta capitalizzazione sono in perdita.
Le più forti vendite si manifestano su Inwit, che prosegue le contrattazioni a -24,28%.
Tonfo di Prysmian, che mostra una caduta del 3,99%.
Sotto pressione Telecom Italia, che accusa un calo del 3,01%.
Scivola Mediobanca, con un netto svantaggio del 2,98%.
Unico performer tra le azioni del FTSE MidCap è BFF Bank, che ottiene un incremento del 2,22%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su D'Amico, che prosegue le contrattazioni a -16,93%.
Lettera su Technoprobe, che registra un importante calo dell'8,50%.
Scende Maire, con un ribasso del 5,03%.
Crolla Danieli, con una flessione del 4,03%.
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