(Teleborsa) - I listini europei cercano il rimbalzo e aprono in netto rialzo una seduta che sarà caratterizzata dal Triple Witching, cioè la scadenza trimestrale simultanea di futures e opzioni, con il Brent intorno ai 107 dollari anche se arrivano notizie tutt'altro che rassicuranti dal conflitto in Medio Oriente.

Dopo aver sfiorato i 119 dollari nella sessione di giovedì, i prezzi del greggio stanno registrando una flessione innescata dall'annuncio del Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, circa la possibile rimozione delle sanzioni sul petrolio iraniano già in mare. Questa mossa strategica punta a immettere rapidamente sul mercato circa 140 milioni di barili per calmierare un rally che vede il petrolio in rialzo di oltre il 40% dall'inizio del 2026. L'Arabia Saudita, in alcune previsioni riportate dal Wall Street Journal, ipotizza un greggio però a 180 dollari al barile qualora lo shock dovesse protrarsi oltre aprile.

Nonostante la parziale correzione, la tensione geopolitica rimane estrema a causa del conflitto tra Israele, Usa e Iran. I mercati restano in allerta dopo l'attacco israeliano a South Pars, il più grande giacimento di gas al mondo, e la successiva ritorsione di Teheran contro diversi siti energetici mediorientali. In un'intervista a Reuters, il Ceo di QatarEnergy, Saad al-Kaabi, ha dichiarato che gli attacchi iraniani contro le infrastrutture del Qatar hanno messo fuori uso il 17% della capacità di esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) del Paese. Questa situazione ha costretto QatarEnergy a dichiarare lo stato di Forza Maggiore sui contratti a lungo termine, una misura che colpirà direttamente le forniture destinate a Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina.

A Milano apre in rosso Inwit dopo che il cda ha rivisto al ribasso la guidance fino al 2030 dopo l'annuncio della collaborazione tra i suoi due principali clienti, Tim e Fastweb+Vodafone, in una joint venture per costruire in maniera autonoma fino a 6mila nuove torri nei prossimi anni. Tra i titoli migliori invece Mediobanca e Mps dopo la conferma da parte dell'ad dell'istituto senese di un payout disponibile di 16 miliardi di euro.

Sul fronte macroeconomico, prezzi alla produzione ancora deboli in Germania a febbraio 2026. Secondo l'Ufficio Federale di Statistica tedesco, i prezzi all'industria hanno registrato un decremento annuo del 3,3% dopo il +0,5% del mese precedente. Il dato è peggiore del consensus che indicava un -2,7%.

Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,158. Sessione euforica per l'oro, che mostra un balzo dell'1,78%. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 94,26 dollari per barile.

In discesa lo spread, che retrocede a quota +79 punti base, con un decremento di 4 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento del 3,74%.

Tra i mercati del Vecchio Continente andamento positivo per Francoforte, che avanza di un discreto +1,15%, resistente Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,43%, e ben comprata Parigi, che segna un forte rialzo dello 0,77%.

Giornata di guadagni per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che mostra una plusvalenza dell'1,42%; sulla stessa linea, performance positiva per il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata in aumento dell'1,39% rispetto alla chiusura precedente.

In rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+1,23%); come pure, guadagni frazionali per il FTSE Italia Star (+0,59%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Buzzi (+3,64%), Mediobanca (+3,40%), Banca MPS (+3,36%) e Banco BPM (+2,85%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Inwit, che continua la seduta con -6,74%.

Pensosa ENI, con un calo frazionale dello 0,61%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Technoprobe (+5,85%), WIIT (+4,59%), Technogym (+3,27%) e Danieli (+2,49%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su MFE A, che ottiene -1,58%.

Tentenna BFF Bank, con un modesto ribasso dell'1,45%.

Giornata fiacca per Alerion Clean Power, che segna un calo dello 0,85%.

Piccola perdita per MFE B, che scambia con un -0,8%.