(Teleborsa) - Girano tutti i mercati, dall'azionario alle materie prime, dopo il passo indietro del presidente statunitense Donald Trump sull'ultimatum all'Iran, in una nuova mossa "TACO", acronimo di "Trump Always Chickens Out", che che significa letteralmente Trump "fa sempre marcia indietro".

"Sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti d'America e l'Iran hanno avuto, negli ultimi due giorni, colloqui molto positivi e produttivi riguardo a una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente - ha scritto sul suo profilo social Truth - Sulla base del tenore e del tono di questi colloqui approfonditi, dettagliati e costruttivi, che proseguiranno per tutta la settimana, ho dato istruzioni al Dipartimento della Guerra di rinviare qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso".

Lieve aumento per l'euro / dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,55%. Ha sofferto di parecchie vendite l'oro, che continua gli scambi a 4.283 dollari l'oncia. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 86,87 dollari per barile, in forte calo dell'11,56%.

In forte calo lo spread, che raggiunge +84 punti base (-6 punti base), con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,88%.

Nello scenario borsistico europeo in evidenza Francoforte, che mostra un forte incremento del 2,86%, resistente Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,37%, e svetta Parigi che segna un importante progresso del 2,06%.

Sessione euforica per Piazza Affari, con il FTSE MIB che mostra un balzo dell'1,75%, spezzando la serie negativa iniziata mercoledì scorso; sulla stessa linea, giornata brillante per il FTSE Italia All-Share, che avanza a 45.809 punti. Balza in alto il FTSE Italia Mid Cap (+1,69%); con analoga direzione, su di giri il FTSE Italia Star (+1,64%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Telecom Italia (+6,04%), Mediobanca (+5,54%), Banca MPS (+4,95%) e Unicredit (+4,31%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su DiaSorin, che ottiene -10,45%. Seduta negativa per Poste Italiane, che scende del 5,41%. Sotto pressione ENI, con un forte ribasso del 4,04%. Soffre Brunello Cucinelli, che evidenzia una perdita dell'1,74%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Technoprobe (+5,70%), Carel Industries (+4,48%), Sesa (+4,30%) e D'Amico (+4,25%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su ERG, che ottiene -3,78%. Preda dei venditori WIIT, con un decremento del 2,55%. Si concentrano le vendite su Alerion Clean Power, che soffre un calo del 2,28%. Vendite su Technogym, che registra un ribasso dell'1,97%.