(Teleborsa) - L’utile netto consolidato per il 31 dicembre 2025 di Banca CF+ si attesta a Euro 24,2 milioni rispetto alla perdita netta consolidata di Euro 11,0 milioni consuntivata al 31 dicembre 2024. Al lordo dell’effetto fiscale, l’utile consolidato si attesta a Euro 1,7 milioni, rispetto alla perdita ante imposte di Euro 11,1 milioni consuntivata 2024, pur includendo taluni costi straordinari connessi al lancio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Sistema (OPAS) per Euro 1,8 milioni. In assenza di tale componente straordinaria, il risultato consolidato ante imposte sarebbe stato positivo per Euro 3,5 milioni.
Si registra un positivo andamento reddituale, con un margine di intermediazione riclassificato che si attesta a Euro 75,3 milioni rispetto a Euro 64,7 milioni registrati nel 2024 (+16% a/a), caratterizzato dal contributo crescente dei business Factoring (turnover +25% a/a) e Tax Credits / Superbonus (>2x volumi acquistati vs FY24) – che compensano una riduzione dei volumi medi del business Finanza Garantita – nonché dal contributo del comparto Investments comprensivo di utili da cessione su parte del portafoglio titoli di Stato (pari a Euro 2,3 milioni).
Anche sul fronte della raccolta si è assistito ad una riduzione del costo (-80bps) principalmente per effetto della discesa dei tassi di mercato, pur in presenza di una crescita dei volumi medi a supporto dello sviluppo del business. I crediti verso clientela relativi ai business della finanza garantita, del factoring e del tax credits si attestano a Euro 1.204 milioni, in aumento di Euro 161 milioni rispetto al 2024 (+15% a/a), con una crescita diffusa su tutte le Business Unit ad eccezione del comparto Financing, che registra una contrazione di Euro 106 milioni legata al decalage dei finanziamenti e alla cessione di NPE. Gli impieghi medi raggiungono Euro 1.099 milioni, in crescita di Euro 151 milioni (+16% a/a), confermando un rafforzamento omogeneo dei volumi e una dinamica commerciale sostenuta su quasi tutte le linee di business.
La posizione netta di liquidità rimane solida e coerente con la crescita degli impieghi, supportando in modo equilibrato l’espansione delle attività creditizie: al riguardo, gli indicatori relativi alla LCR consolidata ed al NSFR consolidato si attestano al 31 dicembre 2025 rispettivamente al 2.111% ed al 160%.
Sotto il profilo patrimoniale, si registra un generale rafforzamento del patrimonio netto contabile e regolamentare del Gruppo, in particolare: il patrimonio netto contabile del Gruppo Banca CF+ comprensivo dell’utile d’esercizio ammonta ad Euro 176,9 milioni (Euro 101,3 milioni al 31 dicembre 2024) , di cui Euro 0,008 milioni di pertinenza di terzi. Al 31 dicembre 2025, il patrimonio netto include, oltre all’utile d’esercizio, gli effetti del rafforzamento patrimoniale operato nel corso dell’anno, con il versamento in conto futuro aumento di capitale per Euro 15 milioni effettuato in data 29 aprile 2025 dall’azionista di maggioranza Tiber Investments 2 e con l’emissione di uno strumento Additional Tier1 per Euro 39 milioni (al netto dei costi sostenuti), perfezionatasi a novembre 2025. Il prestito emesso è inquadrabile dal punto di vista contabile come strumento di capitale e computabile da un punto di vista prudenziale
come AT1. Nel patrimonio netto di Gruppo sono rilevate, inoltre, le riserve derivanti dalle SPV consolidate per complessivi Euro 4,6 milioni; quanto ai fondi propri ed agli indici prudenziali consolidati a fine 2025, il CET 1 Ratio è pari al 14,3% (13,5% al 31 dicembre 2024), il Tier 1 Ratio è pari al 20,1% (vs 13,7% al 31 dicembre 2024) e il TCR si attesta al 23,9% (vs 17,9% del 31 dicembre 2024). Tali indicatori, spiega la banca, sono stati impattati prevalentemente dall’emissione del suddetto AT1, nonché dal versamento in conto futuro aumento di capitale operato dall’azionista di riferimento e sopra descritto. Il leverage ratio consolidato è pari al 6,2% (4,4% al 31 dicembre 2024).
"Il 2025 ha segnato una tappa determinante nel percorso di crescita della Banca: abbiamo lanciato l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Sistema, conclusasi con successo nei giorni scorsi, rafforzando e accelerando un progetto industriale solido, iniziato nel 2021 a valle della scissione dell’ex Credito Fondiario. Ci affacciamo a questa nuova fase della vita della Banca con una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia perseguita con continuità in questi anni, con il costante e tempestivo supporto del nostro azionista di controllo Elliott. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 – che ancora non include i risultati del perimetro Banca Sistema – mostra un utile netto di Gruppo di 24,2
milioni di euro e una solida situazione patrimoniale, con un CET 1 consolidato al 14,3%. Siamo ora focalizzati sulla miglior valorizzazione possibile degli asset del nuovo Gruppo combined, a beneficio delle imprese nostre clienti e degli azionisti che hanno creduto nel progetto. Il management è concentrato sul progetto di integrazione, che culminerà nella fusione inversa di Banca CF+ in Banca Sistema, prevista entro fine anno, e sullo sviluppo della combined entity con l’obiettivo di raggiungere significativi benefici in termini di sinergie di costo e ricavo già dall’esercizio 2027 e di avviare un percorso di internazionalizzazione a vocazione europea", dichiara Iacopo De Francisco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca CF+.