(Teleborsa) - RCS MediaGroup, gruppo editoriale quotato su Euronext Milan, ha chiuso il 2025 con ricavi netti consolidati pari a 787,7 milioni di euro (819,2 milioni nel 2024). I ricavi digitali aumentano a 220,1 milioni (219 milioni nel 2024) e rappresentano circa il 28% dei ricavi complessivi. I ricavi pubblicitari ammontano a 323,9 milioni (340,7 milioni nel 2024). I ricavi editoriali e diffusionali sono pari a 310,7 milioni (323,4 milioni nel 2024) ed evidenziano una flessione di 12,7 milioni riconducibile principalmente al calo dei ricavi da opere collaterali (-10,2 milioni) e dei ricavi diffusionali a mezzo stampa, compensati dalla crescita dei ricavi da abbonamenti digitali, in particolare del Corriere della Sera.

L'EBITDA del 2025 è positivo per 142 milioni di euro e mostra un calo del 4% rispetto all'esercizio 2024 (quando era pari a 148 milioni). Gli oneri e proventi non ricorrenti netti sono negativi per 2,3 milioni (-1,2 milioni nel 2024). La variazione dell'EBITDA è principalmente riconducibile alle attività spagnole di Unidad Editorial, il cui risultato è stato impattato per 3,4 milioni dai costi sostenuti, in particolare nell'arco del secondo semestre, per il lancio e la fase di avviamento del canale televisivo Veo7. Il risultato operativo (EBIT) è positivo per 87,9 milioni di euro e si confronta con il risultato operativo positivo di 92,6 milioni del 2024. Il risultato netto è positivo e pari a 54,8 milioni di euro (+62 milioni nel 2024).

Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta è positiva per 16 milioni di euro, in miglioramento di 8,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione è principalmente determinata dall'apporto positivo della gestione tipica, al netto degli esborsi per la distribuzione dei dividendi per circa 36,3 milioni e per gli investimenti tecnici e oneri non ricorrenti per circa 27,6 milioni.

In assenza di un aggravio delle conseguenze riconducibili agli sviluppi della situazione in Ucraina e in Medioriente, e/o all'introduzione di dazi e limiti ai commerci internazionali, il Gruppo ritiene che sia possibile porsi l'obiettivo di conseguire nel 2026 margini (EBITDA) fortemente positivi, sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel 2025 e di proseguire con un'ulteriore generazione di cassa dalla gestione operativa.

Il CdA ha deliberato anche di proporre all'assemblea una distribuzione di 0,07 euro per azione al lordo delle ritenute di legge, con stacco della cedola (cedola n.8) il 18 maggio 2026, valuta 20 maggio 2026 (record date 19 maggio 2026).