(Teleborsa) - Le Borse asiatiche sono in rally questa mattina, in risposta ad un maggior ottimismo circa una de-escalation della crisi mediorientale e, soprattutto, al ritracciamento del prezzo del petrolio, con il WTI che scambia al di sotto dei 90 dollari al barile.

Il cambio di sentiment è stato innescato dalle notizie che parlano di un piano in 15 punti inviato dagli Stati Uniti all'Iran e volto a porre fine alla guerra. Il presidente Donald Trump ha anche affermato che il governo americano è "in trattative in questo momento" con il regime di Teheran e che quest'ultimo sta portando avanti trattative "sensate" e mostra la volontà di giungere ad un accordo di pace.

Giornata di forti guadagni per Tokyo, con il Nikkei 225 in rialzo del 2,65%; sulla stessa linea, balzo di Shenzhen, che continua la giornata al 3,18%.

In moderato rialzo Hong Kong (+0,4%); sulla stessa tendenza, ottima la prestazione di Seul (+1,69%).

In netto miglioramento Mumbai (+2,15%); sulla stessa tendenza, balza in alto Sydney (+2,03%).

Seduta sostanzialmente invariata per l'euro contro la valuta nipponica, che tratta con un moderato +0,12%. Sostanzialmente invariata la seduta per l'euro nei confronti della divisa cinese, che scambia sui valori della vigilia. La giornata del 24 marzo si presenta piatta per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un esiguo -0,13%.

Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,26%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,83%.