(Teleborsa) - CIRCLE Group ha chiuso il 2025 con un valore della produzione pari a 25,1 milioni di euro, in significativa crescita del 72% rispetto ai 14,6 milioni dell’esercizio precedente, confermando il forte dinamismo del business e l’efficacia delle strategie di sviluppo intraprese.
Particolarmente rilevante è stato l’andamento dei ricavi derivanti dai prodotti software proprietari, offerti anche in modalità SaaS su piattaforma cloud, che hanno raggiunto 7,5 milioni, più che raddoppiando rispetto ai 3,3 milioni del 2024. In forte espansione anche i Servizi Federativi Milos, che si sono attestati a 2,3 milioni dai 0,9 milioni dell’esercizio precedente, confermando il crescente interesse del mercato verso modelli interoperabili e federativi.

L’EBITDA si è attestato a 6,1 milioni, raddoppiando dai 3 milioni del 2024, con un EBITDA Margin pari al 24%, in netto miglioramento
rispetto all’esercizio precedente. L’EBIT è risultato pari a 2,9 milioni, rispetto a 1,7 milioni al 31 dicembre 2024 (+71%), mentre l’Utile Netto ha raggiunto 2,3 milioni, in aumento rispetto a 1,5 milioni dell’anno precedente (+59%), confermando il forte rafforzamento complessivo della profittabilità del Gruppo.

L’Indebitamento finanziario netto inclusivo dei crediti verso l’Unione Europea, strutturalmente posticipati per regole comunitarie (cash positive) è pari a 4,9 milioni (cash positive per 4,6 milioni al 31/12/2024). L’Indebitamento finanziario netto (cash positive) è pari a 2,6 milioni (cash positive per 2,2 milioni al 31/12/2024).

Il backlog pluriennale del Gruppo (elaborato sulla base di dati gestionali con visibilità 2027) al 31/12/2025 si è attestato a 34,1 milioni, in significativa crescita rispetto ai 28,5 milioni dello stesso periodo del 2024, con un'importante ulteriore crescita ulteriormente rafforzata nel quarto trimestre 2025.

Guardando al 2026, CIRCLE Group prevede un’ulteriore fase di crescita, sostenuta dal progressivo avanzamento dei progetti legati alla digitalizzazione della logistica e dall’evoluzione del quadro normativo europeo (in particolare eFTI ed e-CMR), oltre che dalla
piena attuazione delle iniziative connesse al PNRR, in linea con le direttrici strategiche del piano “Connect 4 Agile Growth (C4AG)”. In tale contesto, il Gruppo continuerà a investire nello sviluppo delle proprie piattaforme proprietarie e dei servizi federativi, rafforzando il modello di interoperabilità tra nodi logistici, portuali e operatori della supply chain.

Alla luce dei risultati 2025 e del backlog a fine 2025, il CdA ritiene di poter aggiornare la guidance del valore della produzione e dell’obiettivo in termini di EBITDA per l’esercizio 2026. In tal senso quindi il Valore della Produzione previsionale per il 2026 viene rivisto al rialzo nel range di 27,2-28,8 milioni (precedente range di 27-28,5 milioni), mentre l’EBITDA è ora atteso in un intervallo compreso tra 6,3-7,1 milioni (precedente range di 6-7 milioni).

"La crisi in corso nel Golfo Persico, di rilevanza globale, qualora non si risolvesse nelle prossime settimane potrebbe incidere sullo scenario macroeconomico e finanziario di medio termine, con possibili effetti anche sull’inflazione. - ha osservato il management di Circle - La situazione è pertanto oggetto di attento e costante monitoraggio, anche se ad oggi non ha ancora comportato impatti diretti sul business".