(Teleborsa) - Seduta negativa per le Borse europee, Piazza Affari compresa, con il conflitto in Medio Oriente che continua a pesare sul sentiment, alimentando timori su energia, inflazione, future mosse delle banche centrali e crescita globale. Lo STOXX 600 è in calo di circa il 9% da inizio marzo.
C'è grande confusione sullo stato reale dei colloqui indiretti tra Washington e Teheran. Steve Witkoff, l'inviato speciale statunitense, ha parlato di "segnali forti" che lasciano presagire una possibile soluzione e conferma che è stato trasmesso un piano di de-escalation in 15 punti, ma diversi funzionari iraniani hanno nuovamente criticato la proposta, definendola "sbilanciata" e insistendo sul fatto che non è stata messa sul tavolo alcuna opzione accettabile. Il presidente statunitense Donald Trump ha prorogato di 10 giorni la scadenza entro cui l'Iran deve raggiungere un accordo con gli Stati Uniti, pena attacchi ai suoi siti energetici, affermando che i colloqui stanno procedendo molto bene. Solo poche ore dopo, la Casa Bianca ha nuovamente inasprito la posizione, dichiarando che il presidente era pronto a "scatenare l'inferno" se Teheran avesse commesso "un grave errore di valutazione".
Sul fronte macroeconomico, in Eurozona a febbraio le attese di inflazione delle famiglie rilevate dalla BCE hanno mostrato una flessione a +2,5% da +2,6% su entrambi gli orizzonti (1 e 3 anni). Negli Stati Uniti la lettura finale dell'indice dell'Università del Michigan di marzo è stata peggiorativa, con un valore di 53,3 rispetto a 55,5 preliminare.
Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,153. Deciso balzo in alto dell'oro (+3,54%), che raggiunge 4.510,4 dollari l'oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 3,75%.
Sale lo spread, attestandosi a +96 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,06%.
Nello scenario borsistico europeo sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dell'1,28%, senza spunti Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e pensosa Parigi, con un calo frazionale dello 0,69%.
Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dello 0,84% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 45.604 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,12%); in rosso il FTSE Italia Star (-0,77%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Amplifon (+1,73%), Recordati (+1,44%), Mediobanca (+1,29%) e Banca MPS (+1,24%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su STMicroelectronics, che prosegue le contrattazioni a -3,94%. Soffre Leonardo, che evidenzia una perdita del 3,18%. Preda dei venditori Moncler, con un decremento del 2,76%. Si concentrano le vendite su Prysmian, che soffre un calo del 2,40%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, SOL (+12,45%), Philogen (+2,27%), Cembre (+1,24%) e Zignago Vetro (+1,15%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Avio, che continua la seduta con -6,69%. Vendite su Danieli, che registra un ribasso del 3,13%. Seduta negativa per D'Amico, che mostra una perdita del 3,07%. Sotto pressione Ariston Holding, che accusa un calo del 2,88%.