(Teleborsa) - "Non condivido la valutazione per cui stiamo perdendo l'accesso al mercato" e "ci sono molti modi per creare capitale. Dobbiamo valutare il pieno impatto della lettera che abbiamo ricevuto". Lo ha detto l'Ad di Bff Bank, Giuseppe Sica, in conference call con gli analisti, a valle del provvedimento arrivato nel fine settimana da Banca d'Italia, rispondendo a un analista che chiedeva se la società dovesse procedere a una ricapitalizzazione.

Sul punto, il Ceo ha ricordato che nel 2025 BFF Bank ha "raccolto il 50-60%" dei propri past due e "questa è una soluzione semplice" nel
caso in cui "dovessimo andare sotto pressione".

La comunicazione di Bankitalia è arrivata sabato e quindi "dobbiamo fare un fine tuning dei numeri", ha aggiunto Sica aggiungendo che "mentre siamo abbastanza sicuri sul Cet1, dobbiamo analizzare i numeri sul total capital". "Nello scenario peggiore" in cui la riclassificazione da parte di Bff Bank di crediti a past due riguardi 1,3 miliardi di euro di esposizione l'indicatore di capitale Total Capital Ratio si troverebbe "di pochi punti base sopra o sotto il minimo regolamentare", ha precisato il manager.

Sica ha rimarcato di non volere "uscire con un bilancio dove ci sono ancora rilevanti fattori di incertezza" e che l'obiettivo di BFF è fare chiarezza sugli impatti dei rilievi di Bankitalia "entro il 30 aprile", quando il bilancio dovrà essere pubblicato.