(Teleborsa) - Buzzi, società quotata su Euronext Milan e attiva nella produzione di cemento, ha comunicato che il fatturato consolidato è cresciuto da 4.313,0 a 4.518,8 milioni di euro nel 2025, registrando un incremento del 4,8% rispetto all'esercizio precedente. Il giro d'affari ha beneficiato delle modifiche del perimetro di consolidamento, che hanno contribuito positivamente per 233,1 milioni. Le fluttuazioni dei tassi di cambio hanno invece avuto un impatto complessivamente negativo pari a 50,7 milioni, principalmente per effetto della svalutazione del dollaro statunitense, del real brasiliano e del dirham. A parità di cambi e di perimetro, i ricavi netti sarebbero rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2024 (+0,5%).

Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 1.236,6 milioni, in calo del 3,1% rispetto ai 1.276,1 milioni nel 2024. La performance ha risentito negativamente dell'effetto cambio, con un impatto sfavorevole di 20,4 milioni, mentre le variazioni del perimetro di consolidamento hanno apportato un contributo positivo pari a 61,2 milioni. Dopo ammortamenti pari a 330,4 milioni (272,3 milioni nel 2024) e svalutazioni delle attività fisse per 8 milioni (1,9 milioni nel 2024), il risultato operativo si è attestato a 898,1 milioni, in diminuzione rispetto ai 1.001,9 milioni dell'esercizio precedente. I proventi finanziari netti sono cresciuti in misura significativa, passando da 74,9 milioni a 153,4 milioni, principalmente per effetto delle differenze attive di cambio. L'esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto di 924,1 milioni (942,5 milioni nel 2024), di cui 921,3 milioni attribuibili agli azionisti della capogruppo.

La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2025 si è attestata a 1.130,9 milioni, in aumento rispetto ai 755,2 milioni del 2024. Nel corso dell'esercizio, la società ha distribuito dividendi per un ammontare di 126,7 milioni. Gli investimenti complessivi hanno raggiunto 591,1 milioni, di cui 166,2 milioni destinati a partecipazioni societarie, con l'acquisizione della quota di controllo di Gulf Cement Company negli Emirati Arabi Uniti, l'acquisto della residua minoranza in Nacional Cimentos Paraíba in Brasile e l'ingresso con una quota del 25% in Alpacem Zement Austria. Gli investimenti industriali sono ammontati a 421,6 milioni, di cui circa 90 milioni destinati a iniziative di decarbonizzazione e al miglioramento delle performance ambientali. Solida generazione di cassa, con un flusso operativo di 1.167 milioni (1.178 milioni nel 2024).

La società afferma che i recenti sviluppi del conflitto in Medio Oriente "introducono un ulteriore e significativo elemento di rischio rispetto allo scenario macroeconomico e operativo inizialmente previsto per il 2026". In particolare, un probabile aumento dei prezzi dell'energia potrebbe incidere in modo rilevante sull'andamento dei nostri operativi. "Il quadro congiunturale e settoriale rimane incerto e non consente, allo stato attuale, di stimare con precisione l'effettivo impatto sui nostri risultati operativi - viene spiegato - Tuttavia, alla luce delle informazioni oggi disponibili, riteniamo probabile che nel 2026 il margine operativo lordo ricorrente registri una lieve contrazione rispetto all'esercizio precedente".

All'assemblea fissata in unica convocazione per il giorno 13 maggio 2026 sarà proposto un dividendo di 0,70 euro per ogni azione. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'assemblea, avrà luogo a partire dal 20 maggio 2026 (con data stacco 18 maggio 2026 e
“record date” 19 maggio 2026).