(Teleborsa) - I recenti sviluppi in Medio Oriente "confermano la vulnerabilità di un modello economico come quello dell'Italia, largamente dipendente da forniture estere in settori strategici, e ripropongono il tema della sicurezza energetica, già al centro del dibattito politico dopo l'invasione russa dell'Ucraina". Lo ha detto Paolo Angelini, Direttore generale della Banca d'Italia, alla XVI Conferenza MAECI presso la Farnesina.

"Da allora abbiamo compiuto importanti progressi nella diversificazione delle nostre fonti di approvvigionamento di combustibili fossili, che non sono però in grado di attenuare gli effetti di uno shock globale di questa portata - ha aggiunto - Occorre dunque sia continuare a ridurre la domanda di energia, ad esempio, aumentando il grado di efficienza energetica dei processi produttivi e degli immobili, sia accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili".

"Nel breve, lo shock energetico richiede misure emergenziali, da attuare in parallelo con le misure strutturali", ha detto Angelini, aggiungendo che "interventi che vanno nella giusta direzione sono quelli miranti ad attutire gli impatti per le imprese, limitandosi a quelle più colpite dai rincari".

"Le misure per le famiglie dovrebbero essere indirizzate ai nuclei più fragili, ad esempio riorganizzando i bonus sociali, e prevedendo iniziative mirate per la riqualificazione energetica degli immobili - ha sostenuto Direttore generale della Banca d'Italia - Gli interventi dovrebbero salvaguardare i segnali di prezzo e l'equilibrio del bilancio pubblico".