(Teleborsa) - La Borsa milanese splende sui principali listini europei, che mostrano buoni guadagni.

Il sentiment degli investitori resta guidato dalle vicende in Medio Oriente. La possibilità che il presidente Trump rimandi l'ultimatum all'Iran in scadenze questa notte ha fatto scendere il prezzo del petrolio Brent, tornato sotto i 110 dollari (intorno ai 109 dollari in calo di circa 0,9% rispetto alla chiusura di ieri (Wti ancora sui 112 dollari).

Tra i singoli titoli, ASML perde il 4,2% dopo che un gruppo trasversale di politici americani ha proposto una legge per imporre ulteriori restrizioni alle esportazioni di apparecchiature per la produzione di chip verso la Cina. In controtendenza Universal Music Group, che vola del 15,4% dopo che Pershing Square ha formulato un'offerta di acquisizione in contanti e azioni per circa 55,75 miliardi di euro.

Sul fronte macroeconomico, a fine primo trimestre 2026 l’economia del settore privato dell’eurozona ha segnalato un’espansione più lenta. Questa è la lettura che emerge dai dati raccolti nell’ultima indagine S&P Global PMI. L’indice ha registrato la crescita più debole dell’attività degli ultimi nove mesi. Per la prima volta da luglio scorso, le condizioni della domanda sono peggiorate, il che
fa eco al nuovo crollo dei nuovi ordini ricevuti dal terziario.

Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,156. Seduta in lieve rialzo per l'oro, che avanza a 4.675,1 dollari l'oncia. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 112,5 dollari per barile.

Lieve calo dello spread, che scende a +84 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,84%.

Tra i mercati del Vecchio Continente andamento positivo per Francoforte, che avanza di un discreto +0,9%, Londra avanza dello 0,36%, e ben comprata Parigi, che segna un forte rialzo dell'1,30%.

Giornata di guadagni per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che mostra una plusvalenza dell'1,23%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share guadagna l'1,26% rispetto alla seduta precedente, scambiando a 48.563 punti.

Ottima la prestazione del FTSE Italia Mid Cap (+1,61%); come pure, in netto miglioramento il FTSE Italia Star (+1,7%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo STMicroelectronics (+6,65%), Inwit (+5,35%), Fincantieri (+3,56%) e Intesa Sanpaolo (+2,61%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Leonardo, che continua la seduta con -6,07%.

Sostanzialmente debole DiaSorin, che registra una flessione dello 0,55%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, BFF Bank (+20,30%), NewPrinces (+14,19%), Ferragamo (+6,26%) e MFE A (+4,91%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferretti, che prosegue le contrattazioni a -3,46%.

Calo deciso per Philogen, che segna un -1,58%.

Si muove sotto la parità ERG, evidenziando un decremento dello 0,78%.