(Teleborsa) - Piazza Affari progredisce senza grande slancio, mentre i principali mercati europei perdono qualche posizione dopo l'accelerazione di questa mattina.

Il sentiment degli investitori resta guidato dalle vicende in Medio Oriente. Aumentano di nuovi i timori di escalation in Medio Oriente dopo che media locali hanno riferito di forti esplosioni sull'Isola di Kharg, avamposto iraniano nel Golfo Persico da cui passa circa il 90% delle spedizioni di petrolio greggio del paese.

La possibilità che il presidente Trump rimandi l'ultimatum all'Iran, in scadenza questa notte, aveva fatto scendere questa mattina il prezzo del petrolio Brent sotto i 110 dollari, prezzo ora tornato a salire.

Tra i singoli titoli, ASML perde il 4,2% dopo che un gruppo trasversale di politici americani ha proposto una legge per imporre ulteriori restrizioni alle esportazioni di apparecchiature per la produzione di chip verso la Cina. In controtendenza Universal Music Group, che vola del 15,4% dopo che Pershing Square ha formulato un'offerta di acquisizione in contanti e azioni per circa 55,75 miliardi di euro.

A Piazza Affari corrono Stm e Inwit. Bene anche Fincantieri spinta dalla promozione di Jefferies grazie a ordini record nel settore della difesa e un ciclo di generazione di cassa in accelerazione che rendono il titolo "materialmente sottovalutato". Tonfo invece di Leonardo sulle voci di un cambio al vertice: secondo indiscrezioni di stampa il Ceo Roberto Cingolani avrebbe perso l'appoggio del governo e potrebbe non vedersi rinnovato l'incarico triennale.

Sul fronte macroeconomico, a fine primo trimestre 2026 l’economia del settore privato dell’eurozona ha segnalato un’espansione più lenta. Questa è la lettura che emerge dai dati raccolti nell’ultima indagine S&P Global PMI. L’indice ha registrato la crescita più debole dell’attività degli ultimi nove mesi. Per la prima volta da luglio scorso, le condizioni della domanda sono peggiorate, il che
fa eco al nuovo crollo dei nuovi ordini ricevuti dal terziario.

Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,156. Sostanzialmente stabile l'oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.653,4 dollari l'oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo dell'1,56%.

Invariato lo spread, che si posiziona a +85 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,89%.

Tra i mercati del Vecchio Continente sostanzialmente debole Francoforte, che registra una flessione dello 0,26%, nulla di fatto per Londra, che passa di mano sulla parità, e si muove in modesto rialzo Parigi, evidenziando un incremento dello 0,43%.

Il listino milanese mostra un timido guadagno, con il FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,34%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,43%, portandosi a 48.162 punti.

In denaro il FTSE Italia Mid Cap (+1,26%); sulla stessa linea, balza in alto il FTSE Italia Star (+1,65%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Inwit (+5,91%), STMicroelectronics (+5,26%), Fincantieri (+2,74%) e Nexi (+2,21%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Leonardo, che prosegue le contrattazioni a -7,20%.

Si muove sotto la parità Stellantis, evidenziando un decremento dello 0,71%.

Contrazione moderata per Ferrari, che soffre un calo dello 0,54%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, BFF Bank (+23,35%), NewPrinces (+14,97%), Ferragamo (+6,83%) e MFE A (+5,06%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferretti, che prosegue le contrattazioni a -3,56%.

Spicca la prestazione negativa di Philogen, che scende dell'1,58%.

Sottotono ERG che mostra una limatura dell'1,30%.

Deludente OVS, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.