(Teleborsa) - "Il 2025 è stato un anno di crescita, ma soprattutto di profonda evoluzione. I risultati registrano un incremento di fatturato rispetto al 2024, confermando la capacità dei nostri asset e delle nostre competenze di saper generare valore e attrarre comunque il mercato a investire sui nostri mezzi". Lo ha detto a Teleborsa Emiliano D'Andrea, amministratore delegato di Valica, dopo la pubblicazione dei risultati dello scorso esercizio.

"Parallelamente, si nota anche una contrazione dell'EBITDA e un aumento della posizione finanziaria netta - ha aggiunto - Questi dati, soprattutto l'EBITDA e l'evoluzione della posizione finanziaria netta, per noi non rappresentano un'anomalia, ma sono proprio la conseguenza diretta di una scelta strategica che abbiamo iniziato a percorrere dalla fine del 2024, che è stato un anno molto positivo, in linea con gli obiettivi che avevamo preannunciato in fase di quotazione".


Il valore della produzione 2025 è stato pari a 8,9 milioni di euro (+22% rispetto al 2024), l'EBITDA di gruppo pari a 0,58 milioni di euro, in riduzione rispetto a 1,5 milioni con marginalità sui ricavi operativi pari al 6,5% (21% nel 2024), perdita netta consolidata pari a 0,79 milioni di euro, in variazione rispetto all'utile di 0,36 milioni al 31 dicembre 2024. L'indebitamento finanziario netto è in aumento da 1,4 milioni a 2,6 milioni di euro, mentre il backlog al 31 marzo 2026 della raccolta pubblicitaria è pari a euro 2 milioni di euro.

"Sapevamo che il 2025 sarebbe stato un anno più di investimento che di raccolta e di marginalità, perché è stato un anno in cui l'intelligenza artificiale e gli strumenti di LLM hanno raggiunto il grande pubblico - ha spiegato l'AD - Si sta quindi trasformando proprio il modello di business legato all'editoria online, che da sempre è il nostro core business e il nostro motore trainante. Sapevamo che l'evoluzione era in atto già dal 2024 e che nel 2025 avremmo dovuto modificare l'impostazione dei nostri ambienti digitali. L'evoluzione c'è stata: siamo passati da mezzo di informazione a mezzo di intrattenimento".

"Abbiamo iniziato a progettare e sviluppare format video con obiettivi chiari: non solo informare le persone, ma intrattenerle, coinvolgerle e fidelizzarle - ha sottolineato D'Andrea - Questo passaggio segna un cambio di paradigma nel modello di lavoro e degli investimenti, poiché la produzione di video prevede professionalità e costi differenti rispetto al precedente modello basato sugli articoli. I prodotti realizzati sono ora considerati più appetibili per il mercato e hanno una valorizzazione differente.

Un altro aspetto su cui la società ha investito, coerentemente con quanto dichiarato in fase di quotazione, "riguarda le modalità di monetizzazione del pubblico intercettato attraverso gli asset fisici e digitali - ha sostenuto l'AD - Per raggiungere questo obiettivo, sono stati effettuati due investimenti strutturali: l'acquisizione di un tour operator legato ai borghi più belli d'Italia e lo sviluppo di un e-commerce dedicati alla comunità di viaggi in moto".

Il 2025 ha "registrato il maggior numero di pubblico di sempre per i portali del gruppo, tra cui TrueRiders, PaesiOnline.it, Ricette della Nonna, Paesi del Gusto e GoodTrekking - ha detto D'Andrea - Per il 2026, i dati del primo trimestre mostrano un backlog nettamente migliorativo e un apprezzamento dei numeri economici. Il business nei primi mesi dell'anno ha coinvolto principalmente l'area media e l'area agenzia; in particolare, l'area media ha registrato una raccolta di ordini pari a 2 milioni di euro nel primo trimestre, a fronte degli 890.000 euro dell'anno precedente".

Guardando avanti, "tra poche settimane verrà lanciata la nuova brand identity del gruppo, che passerà dal racconto di una MarTech company a quello di una Community Company - ha annunciato l'imprenditore - L'obiettivo è semplificare la narrazione delle attività svolte e valorizzare il vasto pubblico attraverso una relazione più stretta, proponendo prodotti affini alle abitudini di navigazione degli utenti e offrendo al mercato media prodotti di comunicazione sempre più verticali".