(Teleborsa) - Panini, la società modenese controllata dalle famiglie Baroni e Sallustro e leader mondiale nelle figurine collezionabili, ha confermato di essere in una fase di analisi strategica condotta con Citigroup, precisando però di escludere categoricamente una cessione a concorrenti.

"Le opzioni attualmente allo studio includono il mantenimento della struttura proprietaria senza cambiamenti, la quotazione in Borsa e l'apertura della struttura del capitale a un grande investitore strategico. Tuttavia una vendita a un concorrente non sarà perseguita, dato che l'obiettivo è espandere l'azienda, non eliminarla", ha dichiarato la società, aggiungendo che "qualunque informazione o voce di mercato che suggerisca scenari alternativi va considerata come totalmente priva di fondamento."

Secondo fonti vicine al dossier citate da Reuters la scorsa settimana, gli azionisti dovrebbero decidere entro fine anno, dopo aver già ricevuto manifestazioni di interesse da circa venti potenziali acquirenti tra fondi di private equity e gruppi sportivi e mediatici.

La valutazione target sarebbe di circa 5 miliardi di euro, anche se le fluttuazioni degli utili e una causa legale negli Stati Uniti contro Fanatics (che ha acquisito il produttore di figurine Topps nel 2022) rendono difficile una stima precisa. Il processo è stato accelerato dalla scomparsa lo scorso anno dell'azionista e AD Aldo Hugo Sallustro. La conclusione del processo è attesa entro fine 2026, potenzialmente in tempo per beneficiare della spinta commerciale dei prossimi Mondiali di calcio.