(Teleborsa) - Tutte positive le principali Borse del Vecchio Continente, con la tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran che ha riportato sollievo sui mercati globali dopo settimane di tensioni legate alla crisi nello Stretto di Hormuz. Il petrolio è crollato (WTI -15%, Brent -13%) e le borse sono salite, ma gli analisti restano cauti: l’accordo è solo temporaneo e non garantisce una stabilità duratura.
Segno più per l'euro / dollaro USA, che mostra un aumento dello 0,70%. Pioggia di acquisti sull'oro, che sta portando a casa un guadagno dell'1,65%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 94,69 dollari per barile, con un ribasso del 16,17%.
In forte calo lo spread, che raggiunge +78 punti base (-13 punti base), con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,72%.
Tra i listini europei ottima performance per Francoforte, che registra un progresso del 4,46%, exploit di Londra, che mostra un rialzo del 2,52%, e su di giri Parigi (+4,15%). Sessione euforica per Piazza Affari, con il FTSE MIB che mostra un balzo del 3,61%; sulla stessa linea, avanza con forza il FTSE Italia All-Share, che continua gli scambi a 49.457 punti.
Tra i best performers di Milano, in evidenza Unicredit (+8,41%), Stellantis (+8,00%), Buzzi (+7,56%) e Prysmian (+7,49%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su ENI, che continua la seduta con -8,00%.
Spicca la prestazione negativa di Tenaris, che scende del 2,96%.
Si muove sotto la parità Snam, evidenziando un decremento dello 0,83%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Maire (+8,12%), Technoprobe (+8,02%), BFF Bank (+7,90%) e Webuild (+7,31%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su D'Amico, che prosegue le contrattazioni a -2,80%.
SOL scende del 2,56%.
Contrazione moderata per ERG, che soffre un calo dell'1,42%.
Sottotono Philogen che mostra una limatura dell'1,41%.