(Teleborsa) - Seduta in rally per i mercati azionari asiatici, dopo che ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accettato un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran, a meno di due ore dalla scadenza dell'ultimatum da lui fissato affinché Teheran riaprisse lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario attacchi devastanti contro le infrastrutture civili del Paese.

Il capo delle forze armate pakistane, il feldmaresciallo Asim Munir, e il primo ministro Shehbaz Sharif hanno contribuito a mediare l'intesa. Sharif ha scritto in un post su X di aver invitato le delegazioni iraniana e statunitense a incontrarsi venerdì a Islamabad. Trump ha detto che l'accordo è subordinato all'impegno di Teheran a sospendere il blocco delle forniture di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha detto in una nota che l'Iran avrebbe interrotto i contrattacchi e garantito il passaggio sicuro delle navi nello stretto, a condizione che cessassero gli attacchi contro il Paese.

Sul fronte delle banche centrali, la Reserve Bank of New Zealand ha deciso di mantenere il tasso di interesse ufficiale (OCR) al 2,25%, centrando le attese del mercato. Nessuna sorpresa nemmeno dalla banca centrale indiana, che ha mantenuto invariati i tassi di interesse di riferimento al 5,25%.

Pioggia di acquisti sul listino di Tokyo, che mostra un guadagno del 5,57% sul Nikkei 225; sulla stessa linea, avanza con forza Shenzhen, che continua gli scambi al 4,53%. In netto miglioramento Hong Kong (+3,13%); come pure, balza in alto Seul (+6,85%). Su di giri Mumbai (+3,92%); sulla stessa tendenza, effervescente Sydney (+2,82%).

Sostanziale invarianza per l'euro contro la valuta nipponica, che passa di mano con un trascurabile -0,07%. Modesto guadagno per l'euro nei confronti della divisa cinese, che avanza di poco a +0,37%. Seduta vivace per l'euro contro il dollaro hongkonghese, protagonista di un allungo verso l'alto, con un progresso dello 0,72%.

Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,36%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,82%.