(Teleborsa) - L'incertezza che circonda una combinazione tra Commerzbank e UniCredit Germania potrebbe "portare all'abbandono di dipendenti in possesso di conoscenze istituzionali fondamentali, causando potenzialmente interruzioni operative e un'erosione delle basi clienti" dei due gruppi. Lo si legge in un documento di UniCredit, pubblicato in vista dell'assemblea straordinaria degli azionisti del 4 maggio chiamata ad approvare l'emissione di nuove azioni per finanziare l'offerta sulla banca tedesca.
La banca italiana, che detiene una partecipazione di quasi il 30% in Commerzbank, ha presentato a metà marzo un'offerta interamente in azioni da circa 35 miliardi di euro per la rivale tedesca. Attraverso l'OPS, UniCredit intende salire oltre il 30% di Commerzbank ma non prevede di acquisire il controllo, in quanto il basso premio offerto limiterà probabilmente le adesioni.
UniCredit ricorda nel documento che l'aumento della propria partecipazione attraverso l'offerta volontaria sosterrebbe e intensificherebbe ulteriormente gli sforzi volti a sbloccare il pieno potenziale di Commerzbank, oltre ed aumentare la flessibilità a tale riguardo, sia al fine di mantenere una partecipazione significativa sia, a seconda dell'esito dell'offerta, diventando titolare di una partecipazione superiore al 50%.
La banca di piazza Gae Aulenti ha ricordato di aver più volte ribadito la propria disponibilità a valutare possibili forme di cooperazione con Commerzbank. In considerazione del fatto che Commerzbank non ha dato seguito a tale disponibilità, non sono state attuate potenziali iniziative di creazione di valore e, pertanto, è stata promossa un'offerta pubblica di acquisto formale. È "incerto" sia che Commerzbank che UniCredit "avvieranno un dialogo strategico costruttivo in merito a una possibile fusione o ad altre forme di cooperazione significativa, né che si possa giungere a un accordo su un percorso comune da seguire", viene sottolineato.
Inoltre, la decisione di integrare Commerzbank "potrebbe influire negativamente sui rapporti con clienti, fornitori e altri partner commerciali"; in particolare, il rischio è giudicato particolarmente elevato nei casi in cui i partner commerciali di Commerzbank siano diretti concorrenti di UniCredit o nei casi in cui i clienti apprezzino Commerzbank per la sua specifica posizione di mercato e la sua indipendenza.
Qualora UniCredit dovesse diventare socio di controllo di Commerzbank e quest'ultima decidesse di avviare un dialogo strategico costruttivo, si prospetterebbe un "notevole potenziale di crescita", tenuto conto del fatto che ciò aprirebbe le porte ad un'ulteriore integrazione, inclusa la potenziale fusione tra Commerzbank e UniCredit Germany, società interamente controllata. Attraverso UniCredit Germany, attiva in Germania da oltre 20 anni, infatti, il gruppo italiano vanta una profonda conoscenza del mercato domestico e una storia consolidata di sostegno alle comunità locali. Attraverso la sua integrazione nel più ampio Gruppo UniCredit, UniCredit Germany ha "accesso a un'ampia gamma di prodotti che altrimenti non potrebbe offrire a beneficio dei propri clienti".