(Teleborsa) - L'Inps conferma anche per il 2026 il "Bonus nuovi nati". Il bonus – spiega l'Istituto nella circolare numero 45 – prevede, per ogni figlio nato o adottato quest'anno l'erogazione di un importo una tantum pari a mille euro al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il sostegno del bambino, a condizione che il nucleo di appartenenza del genitore richiedente abbia un Isee per prestazioni familiari e l'inclusione non superiore a 40mila euro annui.

Per l'accesso al bonus nuovi nati i richiedenti devono possedere il requisito di cittadinanza. I potenziali beneficiari possono essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o loro familiari, titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo; titolari di permesso unico di lavoro autorizzati a svolgere attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzati a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi, residenti in Italia. Con riferimento alla natura e alla tipologia dei permessi di soggiorno dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, l'Inps sottolinea che in applicazione della normativa Ue e degli orientamenti giurisprudenziali della Corte di Giustizia possono accedere al bonus nuovi nati anche i cittadini extracomunitari in possesso di tipologie di permesso non espressamente elencati nell'articolo 1, comma 206, della legge di bilancio 2025. In particolare, considerato che l'articolo 41, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, individua nella durata non inferiore all'anno la durata minima della validità dei permessi per accedere alle prestazioni sociali, possono accedere al bonus nuovi nati anche i cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di durata non inferiore a un anno. Alla data di presentazione della domanda il genitore richiedente deve essere residente in Italia. Considerata la finalità della norma di incentivare la natalità in Italia, il requisito deve sussistere dalla data dell'evento (nascita, adozione, affidamento preadottivo) alla data di presentazione della domanda.

Per accedere al bonus nuovi nati è necessario avere un Isee specifico per prestazioni familiari e per l'inclusione, neutralizzato dagli eventuali importi percepiti dai componenti del nucleo familiare per l'assegno unico e universale per i figli a carico di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, non superiore a 40mila euro.

Con riferimento alle adozioni si evidenzia che in presenza di un provvedimento di affidamento preadottivo viene considerata quale data di riferimento la data di ingresso del minore nel nucleo familiare adottante su ordinanza del Tribunale per i minorenni che dispone l'affidamento preadottivo. Per le adozioni internazionali viene considerata come data di riferimento la data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile. Il beneficio è erogato su presentazione di apposita domanda. Può essere richiesto, in alternativa tra loro, da uno dei genitori.

La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita, dalla data di ingresso in famiglia del figlio o dalla data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile in caso di adozione internazionale.

Il servizio per la presentazione della domanda è accessibile attraverso il portale web dell'Inps, utilizzando la propria identità digitale o il contact center multicanale contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori) oppure attraverso istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi. Per gli eventi verificatisi prima della data di apertura del servizio per il bonus nuovi nati per l'annualità 2026, la domanda può essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del messaggio di apertura del servizio.

L'Inps procede all'erogazione del bonus nuovi nati in ragione dell'ordine cronologico di arrivo (data e ora) delle domande presentate e accolte sulla base del procedimento di verifica della sussistenza dei requisiti, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate nell'anno di presentazione della domanda.