(Teleborsa) - Avvio di settimana in forte ribasso per le principali borse europee, dopo il fallimento dei colloqui di pace tra USA e Iran, a Islamabad, che torna ad alimentare l'avversione al rischio degli investitori. Le minacce del presidente americano, Donald Trump di un contro blocco dello Stretto di Hormuz, contribuiscono a far risalire le quotazioni di petrolio e gas e alimentano i timori di pressioni inflazionistiche.

Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,169. Prevale la cautela sull'oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,50%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 7,12%.

In deciso rialzo lo spread, che si posiziona a +81 punti base, con un forte incremento di 4 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,86%.

Tra gli indici di Eurolandia vendite su Francoforte, che registra un ribasso dell'1,00%, pensosa Londra, con un calo frazionale dello 0,67%, e seduta negativa per Parigi, che mostra una perdita dell'1,03%. Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dello 0,79% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 49.629 punti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Leonardo (+1,70%), ENI (+1,69%), Saipem (+1,38%) e Telecom Italia (+1,00%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Brunello Cucinelli, che ottiene -2,53%.

Sotto pressione Unicredit, che accusa un calo del 2,15%.

Scivola Stellantis, con un netto svantaggio del 2,03%.

In rosso Azimut, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,91%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, GVS (+7,74%), Juventus (+1,95%), Alerion Clean Power (+1,23%) e D'Amico (+0,84%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su NewPrinces, che ottiene -2,60%.

Spicca la prestazione negativa di Cementir, che scende del 2,53%.