(Teleborsa) - KT&Partners ha ridotto il fair value a 4,34 euro per azione (da 4,86 euro) e confermato la raccomandazione "Add" sul titolo Rino Petino, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nei settori wholesale e retail della moda e dell'abbigliamento sportivo.
Gli analisti ricordano che l'azienda ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 33,8 milioni di euro (+38,7% su base annua), superando la loro stima di 30,7 milioni, grazie a una crescita B2B superiore alle attese, pari al +113% su base annua, a 16,3 milioni (48% delle vendite), a seguito del passaggio alla distribuzione all'ingrosso diretta. Il settore B2C è cresciuto del 4,7% a 17,5 milioni (52% delle vendite), sotto la stima da KT&Partners di 19,3 milioni, a causa della chiusura temporanea di alcuni negozi (dovuta a lavori di ristrutturazione concentrati nel corso dell'anno) e di volumi di vendita inferiori alle previsioni. Il cambiamento del mix di vendita verso il settore wholesale ha leggermente diluito i margini, spiegano gli analisti, con un margine lordo in calo a circa il 35% (dal 42% dell'esercizio 2024), determinando un margine EBITDA del 7,6% (contro l'8,2% dell'anno precedente), inferiore alla loro stima dell'8,5%. L'EBITDA ha raggiunto i 2,8 milioni (+24% su base annua), in linea con le aspettative, bilanciato dalla leva operativa sui costi dei servizi e del personale. L'utile netto si è attestato a 0,2 milioni (contro la stima di 0,7 milioni), risentendo di ammortamenti e svalutazioni superiori alle attese, legati agli investimenti e ai costi dell'IPO. Il flusso di cassa operativo è migliorato a 3,6 milioni (2,6 milioni nel 2024), grazie alla dinamica favorevole del TWC (con la maggior parte delle scorte soggette ad accordi di reso, che limitano di fatto il capitale a rischio), mentre gli investimenti per 4,5 milioni (3,0 milioni previsti) hanno portato a un leggero peggioramento della posizione finanziaria netta, che si è ridotta a 1,3 milioni di debito netto (da 1,0 milione).
Gli analisti prevedono ora un fatturato per il 2026 pari a 37,2 milioni (+10,0% su base annua), sostanzialmente in linea con la loro precedente stima (37,0 milioni), pur riflettendo una diversa evoluzione del mix di prodotti. Il settore retail rimane il principale motore di crescita (CAGR del 19% per il periodo FY25-29E), con una crescita prevista a 22,0 milioni nel 2026 (+26% su base annua, circa il 60% dei ricavi del Gruppo), sebbene inferiore alle stime precedenti (24,3 milioni). KT&Partners prevede ora che il settore wholesale si riduca di circa il 6% su base annua a 15,3 milioni, poiché l'azienda sta riorientando la propria attenzione verso il B2C, sebbene la stima sia stata rivista al rialzo rispetto alle stime precedenti (12,7 milioni) su una base FY25 più elevata.
Essi stimano ora un EBITDA per il 2026 pari a 3,5 milioni (margine del 9,0%), in aumento del 25,0% su base annua, ma inferiore alla loro precedente stima di 3,9 milioni (margine del 9,8%), poiché la transizione più lenta verso il retail B2C a margini più elevati ritarda l'espansione dei margini. In bilancio, si prevede che la PFN avrà un debito netto di 0,7 milioni nel 2026 (rispetto a 1,3 milioni del 2025), contro i 0,2 milioni di liquidità netta precedentemente stimata dagli analisti, spostando il punto di flesso della liquidità netta al 2028, poiché gli elevati investimenti in conto capitale a supporto dell'espansione della rete continuano ad assorbire liquidità.