(Teleborsa) - Si è chiusa con successo la trattativa sindacale relativa all'integrazione della Banca Popolare di Sondrio in BPER efficace il prossimo 20 aprile. L'accordo raggiunto con i principali sindacati - Fabi, Uilca, First Cisl - prevede l'armonizzazione dei trattamenti economici e normativi, tutele aggiuntive e valorizzazione dei dipendenti delle due realtà bancarie.
Nel dettaglio, è stata assicurata la salvaguardia di tutti i trattamenti economici consolidati e in essere al momento della fusione, insieme all’estensione ai nuovi colleghi dei trattamenti migliorativi previsti dalla contrattazione di secondo livello di Bper, tra cui permessi, banca del tempo solidale e percorsi inquadramentali.
Previsto anche un incremento progressivo del valore del ticket pasto, che raggiungerà i 9 euro a partire da gennaio 2028, per tutti i lavoratori del Gruppo.
Inoltre, sono stati definiti i trattamenti economici per tutti i lavoratori impegnati nelle attività di allineamento necessarie alla prossima integrazione.
Tra i risultati ottenuti, anche la salvaguardia dell’ex GEC (gratifica extra contrattuale), il mantenimento delle provvidenze per i figli e per i lavoratori studenti attualmente vigenti in Popolare di Sondrio fino all’anno scolastico/accademico 2027-2028, nonché la conferma della Cassa sanitaria fino al 31 dicembre 2027, termine entro il quale dovrà essere rinnovata la copertura sanitaria per tutti i dipendenti del Gruppo.
Novità anche sul fronte della previdenza complementare, per i più giovani sarà riconosciuto un contributo aziendale al Fondo pensione pari al 6% per sette anni dalla data di assunzione, per il personale proveniente dalla Popolare di Sondrio è previsto l’aumento del contributo dall’attuale 3,40% al 3,90%, mentre per tutta la platea dei dipendenti del gruppo Bper il contributo minimo aziendale salirà al 4% a partire dal 1° gennaio 2027.
Soddisfazione è stata espressa dalla Fabi che ha visto al tavolo negoziale Antonella Sboro, coordinatrice Fabi del gruppo Bper, e Carlo Bartesaghi, coordinatore Fabi del gruppo Popolare di Sondrio. "Accogliamo i nuovi colleghi con il consueto spirito di inclusione che caratterizza Bper. In questa fase delicata - commentano i sindacalisti - abbiamo prestato la massima attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori della Popolare di Sondrio, garantendo la salvaguardia di tutti i trattamenti economici e valorizzando le migliori condizioni già presenti nel Gruppo".
"L’accordo di integrazione tra il Gruppo Bper e la Banca Popolare di Sondrio dimostra come le buone relazioni industriali generino risultati concreti per lavoratrici e lavoratori. Non si tratta di una semplice armonizzazione ma di un investimento sulle persone. Migliorare le condizioni economiche e normative significa dare contenuti di valore all'integrazione”, sottolinea il segretario nazionale Uilca Giuseppe Bilanzuoli. "L'accordo firmato rappresenta un risultato importante, che tutela concretamente le lavoratrici e i lavoratori della Banca Popolare di Sondrio, una realtà che, per noi, costituisce un vero valore aggiunto per l'intero Gruppo Bper", aggiunge il segretario Uilca del Gruppo Bper Marco Aversa, che ha guidato la delegazione Uilca in questa trattativa.
"Si tratta di un accordo che contiene sensibilità verso la platea ampia di lavoratrici e lavoratori coinvolti nei processi di integrazione, nella logica di rafforzare equità e coesione all’interno del gruppo", dichiara Alberto Broggi, segretario responsabile First Cisl del Gruppo Bper. "È molto importante essere riusciti a raggiungere un accordo di armonizzazione che garantisce tutele certe alle colleghe e ai colleghi provenienti dalla Banca Popolare di Sondrio, e di governare il passaggio in Bper Banca assicurando continuità, omogeneità di trattamento e valorizzazione delle persone", sottolinea Elisabetta Artusio, coordinatrice nazionale First Cisl con delega al Gruppo Bper.