(Teleborsa) - KT&Partners ha ritoccato il Fair Value a 4,30 euro (da 4,48 euro), con upside potenziale del +33%, e confermando al contempo il rating ADD sul titolo Esautomotion.
Nel FY25 Esautomotion ha registrato ricavi totali pari a €30,0mn (+10,4% a/a), sostanzialmente in linea con la stima KT&Partners di €30,4mn. La crescita strutturale è stata trainata dalla messa a regime di nuovi clienti e da un’espansione geografica selettiva, fattori che hanno compensato il livello contenuto di capex da parte dei clienti storici e consentito a ESAU di sovraperformare significativamente la divisione FA di FANUC (-1%). A livello geografico, l’Italia è risalita a €15,2mn (+9,4% a/a) nonostante le incertezze regolatorie legate a Industria 5.0, mentre la Turchia ha continuato a ridimensionarsi rispetto ai livelli storici a causa della concorrenza cinese. Il principale elemento di rilievo è rappresentato dalla redditività: la riduzione dei costi dei componenti ha portato il gross margin al 51,9%, mentre una rigorosa disciplina sugli OPEX ha sostenuto l’EBITDA a €5,8mn (margin 19,4%), superando la stima di €5,4mn. La leva operativa si è riflessa anche a livello di risultato netto, che ha raggiunto €2,2mn, significativamente superiore alla stima di €1,6mn.
A seguito della release dei risultati FY25, gli analisti KT&Partners hanno rivisto le stime ed esteso l’orizzonte previsionale al FY29E. Nonostante i ricavi FY25 siano in linea con le precedenti attese, è stato adottato un approccio più prudente sulle prospettive future, riflettendo l’assenza di una diffusa ripresa del mercato tra i clienti storici e il permanere di fattori macroeconomici e geopolitici che continuano a pesare sui capex nel settore delle macchine utensili. I ricavi FY26E-FY28E sono stati rivisti al ribasso di circa il 6%, con FY26E ora atteso a €33,0mn (vs €35,0mn precedenti), implicando comunque un CAGR FY25-29E di circa il 10%, sostenuto dall’ingresso a regime di nuovi clienti e dall’espansione geografica. La revisione dei ricavi si riflette proporzionalmente sull’EBITDA, con FY26E atteso a €6,8mn (margin 20,7%, vs €7,2mn e 20,6% precedenti); si prevede una progressiva espansione dei margini fino al 24,9% nel FY29E grazie alla leva operativa. A livello patrimoniale, i capex si normalizzano a circa €3,0mn annui a partire dal FY26E, mentre un rilascio atteso di €1,5mn di rimanenze sostiene un free cash flow pari a €4,0mn nel FY26E, con una posizione di cassa netta che raggiunge €9,8mn a fine esercizio.