(Teleborsa) - Hermès ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi consolidati pari a 4,1 miliardi di euro, in aumento del 6% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando una crescita sostenuta nei principali mercati internazionali.

Le performance, spiega una nota, sono state trainate da un’espansione a doppia cifra nelle Americhe, in Giappone e in Europa (esclusa la Francia). Tuttavia, il forte impatto negativo dei tassi di cambio, pari a circa 290 milioni di euro, ha pesato sui risultati complessivi, determinando una lieve flessione dell’1% dei ricavi a cambi correnti.

Nonostante il rallentamento dei flussi turistici legato alla situazione in Medio Oriente, le vendite nei negozi del gruppo sono aumentate del 7%. Più debole invece l’andamento del canale wholesale, penalizzato da minori vendite nei punti vendita in concessione, in particolare in Medio Oriente e negli aeroporti.

L’Executive Chairman, Axel Dumas ha sottolineato come, nonostante un contesto geopolitico complesso, il gruppo continui a seguire con coerenza la propria strategia di lungo periodo. La crescita resta sostenuta grazie alla creatività, all’elevata qualità dei prodotti e alla forte fedeltà della clientela.

Outlook
Hermès guarda al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello di business considerato sempre più distintivo e resiliente in uno scenario globale incerto.

Il titolo Hermes tuttavia cede terreno sulla piazza di Parigi con un -10% poiché le vendite di prodotti iconici cresciute del 6% a cambi costanti, sono risultate al di sotto del +7,1% atteso dal cosensus.