(Teleborsa) - A Wall Street, il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 48.442 punti; sulla stessa linea, resta piatto l'S&P-500, con le quotazioni che si posizionano a 6.970 punti.

Pressoché invariato il Nasdaq 100 (+0,08%); poco sopra la parità l'S&P 100 (+0,2%).

In buona evidenza nell'S&P 500 i comparti informatica (+0,62%) e finanziario (+0,52%). Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti materiali (-1,27%), beni industriali (-0,96%) e energia (-0,90%).

Cauto ottimismo sugli sviluppi in Medio Oriente. Il Pakistan invierà una delegazione a Teheran per consegnare messaggi dagli Stati Uniti, proseguendo i contatti diplomatici avviati con i colloqui di sabato scorso ad Islamabad. Intanto Trump ha dichiarato a Sky News che è "molto possibile" raggiungere un accordo permanente prima della visita di Re Carlo (che sarà negli Usa dal 27 al 30 aprile), e ha detto a Fox News che il conflitto è "quasi finito". I mediatori regionali stanno lavorando su un compromesso sui tre nodi principali: programma nucleare iraniano, chiusura di Hormuz e compensazioni di guerra.

Sul fronte militare, il Comando Centrale USA ha dichiarato di aver "completamente implementato" il blocco navale dei porti iraniani. Il Pentagono sta inviando circa 10.000 militari aggiuntivi nella regione. Oltre 20 navi commerciali hanno recentemente transitato lo Stretto. Intanto, il Brent tratta intorno a 95 dollari al barile.

Il settore bancario continua intanto a presentare trimestrali molto solide trainate da trading e investment banking: oggi è stato il turno di Bank of America, che ha chiuso il primo trimestre 2026 con un utile netto di 8,6 miliardi di dollari, in crescita del 17% rispetto agli 7,4 miliardi dello stesso periodo del 2025, e di Morgan Stanley che ha presentato risultati record su tutti i fronti principali.

Sul fronte macroeconomico, torna a in territorio positivo l'indice manifatturiero Empire State di New York. L'indicatore, nel mese di aprile, si è portato a +11 punti dai 0,2 punti di marzo. Il dato è migliore delle stime degli analisti che erano per un rialzo a 0,3 punti. Prosegue poi la crescita dei prezzi import-export Usa nel mese di marzo 2026. Secondo quanto rilevato dal Bureau of Labour Statistics americano, i prezzi import hanno segnato una variazione del +0,8% dopo il +0,9% di febbraio e sotto il +2,3% indicato dal consensus. I prezzi export hanno riportato invece un +1,6%, dopo il +1,9% del mese precedente, e sopra il +1,5% del consensus.
Al top tra i giganti di Wall Street, Goldman Sachs (+1,62%), Nike (+1,48%), American Express (+1,11%) e Salesforce (+1,10%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Caterpillar, che prosegue le contrattazioni a -0,93%.

Deludente Verizon Communication, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Fiacca Coca Cola, che mostra un piccolo decremento dello 0,80%.

Discesa modesta per Home Depot, che cede un piccolo -0,66%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Broadcom (+2,24%), Datadog (+2,13%), Autodesk (+1,96%) e Intuit (+1,91%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su ASML Holding, che ottiene -3,67%.

Seduta negativa per Seagate Technology, che mostra una perdita del 2,23%.

Sotto pressione KLA-Tencor, che accusa un calo dell'1,90%.

Scivola Lam Research, con un netto svantaggio dell'1,89%.