(Teleborsa) - La fintech portoghese Dr. Finanza debutta in Italia con l’obiettivo di supportare le famiglie nella scelta del mutuo attraverso un approccio che combina consulenza, tecnologia ed educazione finanziaria. La fintech vanta oltre dieci anni di esperienza maturata in Portogallo, dove rappresenta una realtà affermata che si avvale di più di 300 specialisti che, solo nel 2025 hanno gestito oltre 200.000 richieste e più di 100.000 pratiche finanziarie, tra cui crediti, assicurazioni e operazioni immobiliari.

Il piano di sviluppo prevede, entro il 2030, un fatturato di 10 milioni di euro, la gestione di 80.000 clienti e l’intermediazione di 4.000 mutui, oltre al lancio di un’Academy dedicata alla formazione finanziaria. Dal 2027 è previsto anche l’ampliamento dell’offerta con assicurazioni e prodotti di investimento, insieme all’apertura di filiali fisiche.

Dr. Finanza guida il cliente lungo un percorso strutturato, chiaro e trasparente, adottando un metodo che richiama quello medico specialistico: si parte da una fase di analisi preliminare, si prosegue con una valutazione approfondita della situazione finanziaria, fino ad arrivare alla definizione della soluzione più adeguata e alla sua concreta attuazione. Ogni passaggio è finalizzato a comprendere bisogni, obiettivi e sostenibilità, così da individuare il mutuo più coerente con il profilo del cliente.

Il co-CEO Nuno Leal sottolinea il valore del modello ibrido che caratterizza Dr. Finanza: "Il nostro lavoro è semplice, ma profondo: trasformare la complessità finanziaria in chiarezza, affinché le famiglie possano compiere una scelta nella piena consapevolezza. Abbiamo sviluppato e testato un modello che funziona, in grado di generare risultati reali".

Antonio Biffi, Country Manager per l’Italia, spiega qual è il contributo che la fintech intende portare all’ecosistema italiano: "Il nostro ruolo è ben definito: non siamo un istituto di credito, né un comparatore. Siamo altamente specializzati in intermediazione del credito e ci presentiamo al mercato italiano con un duplice obiettivo: diventare partner strategici degli istituti di credito, ma anche diffondere la cultura finanziaria, affinché ogni persona possa affrontare l’attivazione di un mutuo con adeguata competenza e consapevolezza. Non vendiamo prodotti: consigliamo le persone e le assistiamo affinché diventino clienti preparati, qualificati e pronti a realizzare transazioni".

Il mercato italiano dei mutui sta attraversando una fase di rinnovata espansione dopo il picco dei tassi registrato nel 2023, che aveva portato il costo medio dei nuovi mutui prima casa al 4,42%. Il progressivo calo del costo del credito nel biennio 2024–2025 – con un tasso medio sceso al 3,37% a dicembre 2025 – ha riattivato la domanda e riportato le famiglie in una vera e propria 'shopping mode', caratterizzata da maggiore ricerca, confronto delle offerte e richiesta di consulenza.

Nel 2024 le nuove erogazioni per l’acquisto dell’abitazione hanno superato i 44 miliardi di euro, valore in crescita rispetto ai 41 miliardi del 2023, mentre, nel 2026, il mercato immobiliare si prepara a superare i 170 miliardi di euro di fatturato (+8,4%), con compravendite di quasi 800.000 unità.

In questo scenario, segnato da una forte preferenza per la stabilità – oltre il 90% delle nuove erogazioni è a tasso fisso – e da un ruolo sempre più centrale delle reti di intermediazione, che oggi governano circa il 37% del mercato, emerge con forza la necessità di modelli capaci di coniugare trasparenza, comparazione e accompagnamento qualificato.