(Teleborsa) - Si muove sostanzialmente stabile Wall Street, attorno alla metà seduta, con gli occhi degli investitori rivolti al Medio Oriente e a una possibile soluzione negoziale della crisi. Continua la sessione sui livelli della vigilia, il Dow Jones che si ferma a 48.519 punti; sulla stessa linea, incolore l'S&P-500, che continua la seduta a 7.037 punti, sui livelli della vigilia. In moderato rialzo il Nasdaq 100 (+0,48%); sui livelli della vigilia l'S&P 100 (+0,13%).
Sul fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate nella settimana chiusa il 10 aprile a 207.000 unità contro le 215.000 attese dal consensus. Il Philadelphia Fed Manufacturing Index, secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of Philadelphia, in aprile ha segnato a sorpresa un'ulteriore crescita. La Fed, inoltre, ha comunicato che a marzo l'indice della produzione industriale è sceso mentre era atteso in crescita.
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i comparti energia (+1,67%), informatica (+0,60%) e telecomunicazioni (+0,55%). Tra i peggiori della lista dell'S&P 500, in maggior calo i comparti sanitario (-0,77%) e beni industriali (-0,47%).
Al top tra i giganti di Wall Street, Verizon Communication (+2,95%), IBM (+2,31%), Microsoft (+1,98%) e Nike (+1,96%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Boeing, che ottiene -2,60%.
Soffre Johnson & Johnson, che evidenzia una perdita del 2,05%.
Preda dei venditori Merck, con un decremento dell'1,71%.
Giornata fiacca per Travelers Company, che segna un calo dell'1,10%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Advanced Micro Devices (+7,86%), Old Dominion Freight Line (+5,40%), Atlassian (+5,15%) e Intel (+4,78%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su ASML Holding, che continua la seduta con -3,90%.
Si concentrano le vendite su Western Digital, che soffre un calo del 2,71%.
Vendite su Insmed, che registra un ribasso del 2,19%.