(Teleborsa) - OVS, gruppo italiano della moda quotato su Euronext Milan, ha chiuso l'esercizio 2025 al 31/1/2026 con risultati record. Le vendite nette raggiungono i 1.746 milioni di Euro, +7,0% rispetto al 2024, trainate sia dalla crescita a parità di superfici, superiore al mercato, sia dal consolidamento di Goldenpoint, che nel periodo ha registrato performance molto positive. Ottimo andamento delle vendite per tutte le principali insegne e brand. Brillanti risultati in particolare nell'abbigliamento donna e nel beauty, che anche nel 2025 cresce a doppia cifra.

Il margine commerciale rettificato sale a 1.033 milioni di Euro, +8,8% rispetto al 2024, e l'EBITDA rettificato cresce a 218,2 milioni di Euro, +22,9 milioni di Euro (+11,7%) rispetto al 2024. L'EBITDA margin al 12,5% aumenta di 50 bps rispetto all'anno precedente. L'utile netto rettificato è pari a 89,4 milioni di Euro, +11,6 milioni di Euro (+14,8%)rispetto al 2024.

La generazione di cassa è stata di 90,0 milioni di Euro, +21,4 milioni di Euro (+31,2%) rispetto al 2024, pari ad un Cash Flow Return on Investment di circa il 26%. La posizione finanziaria netta rettificata scende a 145,9 milioni di Euro ed evidenzia un miglioramento anche dopo gli effetti finanziari derivanti dell'acquisizione di Goldenpoint, la distribuzione di dividendi per 27,1 milioni di Euro e l'acquisto di azioni proprie per 12,9 milioni di Euro. La leva finanziaria si riduce a 0,7x sull'EBITDA.

Alla luce dell'andamento in corso e delle prospettive di crescita in termini di marginalità e generazione di cassa, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti un incremento del dividendo a 0,14 Euro per azione, +27% sul precedente.

"Il 2025 è stato un anno dairisultati eccellenti con una crescita che ha riguardato tutte le principali insegne e brand - ha detto l'AD Stefano Beraldo - Questa performance conferma la validità di un posizionamento basato su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità che hanno elevato il valore percepito dei brand, intercettando con efficacia una crescente domanda di prodotti di qualità a prezzo accessibile".

L'esercizio 2026 evidenzia una significativa crescita rispetto al 2025 grazie all'accoglienza molto positiva delle nuove collezioni.

Sul fronte dei costi, OVS ritiene di non essere esposta ad impatti significativi derivanti dall'attuale conflitto in Medio-Oriente. In particolare, i paesi di provenienza della merce non sono coinvolti e le rotte navali non transitano per lo stretto di Hormuz. Le tariffe dei noli, bloccate nel medio periodo, ancorché suscettibili di aumenti non comporteranno impatti sostanziali sul costo complessivo delle merci. Anche sul fronte energetico l'esposizione alle dinamiche di prezzo è minima grazie alla quota di autoconsumo, ad accordi a medio-lungo termine con produttori di energia rinnovabile e ad acquisti forward.

Riguardo alla marginalità l'apprezzamento dell'Euro sul Dollaro da aprile 2025 ha determinato risparmi sui costi di acquisto delle merci ora in vendita e tali vantaggi andranno prevalentemente a beneficio della redditività, consentendo flessibilità per eventuali maggiori attività promozionali. Si prevede una generazione di cassa in ulteriore miglioramento rispetto a quella del 2025.