(Teleborsa) - Cube Labs – venture builder italiano nel settore delle tecnologie sanitarie – ha ottenuto il brevetto statunitense US 12,605,484B2 a favore della società controllata DTech, partecipata al 51% dalla Società, per il 9% dal trust Cube Labs di cui la stessa Cube Labs è unica beneficiaria.

Il brevetto, spiega una nota, intitolato “Two-component system for the therapeutic treatment of skin lesions and production method thereof”, riguarda un sistema innovativo a due componenti per il trattamento terapeutico delle lesioni cutanee, quali ferite, ustioni, ulcere da decubito e lesioni croniche. L’invenzione prevede l’applicazione sequenziale di un primo componente in forma di gel acquoso e di un secondo componente in soluzione, che consente la formazione in situ di un film elastico e traspirante sulla superficie cutanea. Tale film svolge una funzione protettiva avanzata, favorendo la rigenerazione dei tessuti, riducendo il rischio di infezioni batteriche e consentendo un rilascio controllato di principi attivi con effetti antisettici, antinfiammatori e cicatrizzanti.

L’ottenimento del brevetto negli Stati Uniti, si legge, "rappresenta un’importante validazione del valore tecnologico e scientifico della piattaforma sviluppata da DTech e rafforza ulteriormente il portafoglio di proprietà intellettuale del Gruppo Cube Labs nel settore delle tecnologie per la cura delle ferite e la medicina rigenerativa".

Filippo Surace, CEO e Fondatore di Cube Labs, ha così commentato: “Il riconoscimento del brevetto negli Stati Uniti conferma la solidità scientifica e industriale della tecnologia sviluppata da DTech e rafforza il posizionamento di Cube Labs nell’ambito delle soluzioni avanzate per la gestione delle lesioni cutanee. Si tratta di una piattaforma con un elevato potenziale applicativo e commerciale, in grado di rispondere a bisogni clinici ancora in parte insoddisfatti. A conferma del valore dell’asset e della qualità del lavoro svolto da DTech, la società ha inoltre beneficiato del sostegno del bando NBFC, che rappresenta un’importante validazione istituzionale della sua capacità di sviluppare innovazione ad alto impatto. Nel corso del secondo semestre del 2026 valuteremo le migliori opportunità di sviluppo e di partnering per favorire l’accesso al mercato e la valorizzazione dell’innovazione".