(Teleborsa) - RTX, il colosso della difesa e dell'aerospazio che controlla Raytheon, Pratt & Whitney e Collins Aerospace, ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi a 22,1 miliardi di dollari (+9% annuo, +10% organico), EPS adjusted a 1,78 dollari (+21%) e utile netto adjusted a 2,4 miliardi (+22%). Il free cash flow è salito del 65% a 1,3 miliardi. Il backlog totale ha raggiunto 271 miliardi, di cui 109 miliardi di difesa e 162 miliardi commerciale.

Sulla scia dei risultati e della "forza" del business difesa, RTX ha alzato le stime per il 2026: ricavi adjusted tra 92,5 e 93,5 miliardi (da 92-93 miliardi), EPS adjusted tra 6,70 e 6,90 dollari (da 6,60-6,80), con free cash flow confermato tra 8,25 e 8,75 miliardi.

Raytheon (che produce sistemi di difesa aerea, missili e radar) guida la crescita con ricavi a 6,95 miliardi (+10%) e utile operativo adjusted +25%, trainato dalla domanda di sistemi Patriot e GEM-T: in aprile RTX ha ottenuto un contratto da 3,7 miliardi per la fornitura di missili intercettori Patriot GEM-T all'Ucraina.

Pratt & Whitney segna ricavi a 8,17 miliardi (+11%), con l'aftermarket commerciale in crescita del 19% grazie all'intenso ricorso alla manutenzione su flotte più anziane. Collins Aerospace cresce del 5% a 7,6 miliardi, con l'aftermarket commerciale +7% e la difesa +9%.

Il CEO Chris Calio ha dichiarato: "RTX ha realizzato un inizio di 2026 molto forte con una crescita organica delle vendite e dell'utile operativo adjusted in tutti e tre i segmenti. I nostri prodotti differenziati sono ben posizionati per supportare le esigenze dei clienti e stiamo effettuando investimenti significativi per aumentare la produzione e accelerare il dispiegamento di nuove capacità".