(Teleborsa) - Thales ha aperto il 2026 con risultati in forte accelerazione, trainati soprattutto dal segmento Difesa. Gli ordini del primo trimestre raggiungono 4.652 milioni di euro, in crescita del 27% su base organica (+23% in termini totali), con sette grandi commesse di valore unitario superiore a 100 milioni per un totale di 1.615 milioni. Tra i contratti più rilevanti: un satellite per telecomunicazioni della difesa per il Lussemburgo, sistemi di difesa aerea SAMP/T NG per la Danimarca, radar Ground Master per il Qatar e la modernizzazione delle attrezzature a supporto della deterrenza nucleare francese.

I ricavi si attestano a 5.316 milioni di euro (+9,7% organico, +7,2% totale). Il segmento Difesa guida la crescita con ricavi a 3.047 milioni (+14,3% organico), beneficiando dell'espansione delle capacità produttive avviata negli anni scorsi. Gli ordini della Difesa balzano del 75% organico a 2.240 milioni, con cinque grandi commesse nel trimestre rispetto a una sola nello stesso periodo del 2025. L'Aerospazio cresce del 5,9% organico a 1.384 milioni, mentre Cyber & Digital registra una crescita moderata del 2% a 859 milioni, con il segmento cyber ancora in una fase di lieve flessione e una ripresa graduale attesa nel corso dell'anno.

Geograficamente, i mercati maturi crescono del 31% organico negli ordini, con l'Europa continentale esclusa la Francia a +26,4% nei ricavi. Il Medio Oriente contribuisce con una crescita del 29,8% nei ricavi e si conferma driver chiave degli ordini emergenti.

Il presidente e AD Patrice Caine ha dichiarato: "Thales apre il 2026 con un significativo incremento di ordini, pari a 4,7 miliardi di euro, un risultato che conferma la fiducia dei nostri clienti. In un contesto di incertezza geopolitica continua, le soluzioni di Thales, incentrate su sicurezza, sovranità e innovazione, dimostrano chiaramente la loro rilevanza."

Tutti gli obiettivi 2026 sono confermati: crescita organica dei ricavi tra +6% e +7% per ricavi annuali tra 23,3 e 23,6 miliardi, margine EBIT rettificato tra 12,6% e 12,8% e book-to-bill superiore a 1.

(Foto: © LCVA | Dreamstime.com)