(Teleborsa) - I target comunicati da UniCredit per Commerzbank sono espressione di "un alto grado di incertezza strategica" e li definisce "altamente ambiziosi", sottolineando che "riflettono i disaccordi fondamentali tra i due management team, evidenziati anche dal rifiuto immediato e pubblico da parte di Commerzbank". Scope Ratings ha analizzato le implicazioni per i rating dei due istituti di credito alla luce della presentazione della strategia italiana per la banca tedesca, in vista dell'offerta di scambio il cui periodo di accettazione è atteso dal 5 maggio per quattro settimane.

Nel caso base, che ha sostenuto la conferma del rating A/Stable di UniCredit il 20 marzo scorso, Scope si aspetta un'adesione limitata all'offerta, con la quota di UniCredit che resterebbe "ben al di sotto della soglia in cui si assumerebbe il controllo effettivo e si consoliderebbe la contabilità." Il management di UniCredit ha ribadito che questo rappresenta lo scenario preferito "guardando ai rendimenti finanziari." Tra i fattori che potrebbero contenere le adesioni figurano "il prezzo implicito dell'offerta e l'opposizione politica in Germania", con il governo di Berlino ancora al 12,72% di Commerzbank. In questo scenario, le implicazioni finanziarie e creditizie per entrambi gli istituti sarebbero limitate.

Se il livello di adesioni fosse tale da consentire l'acquisizione del controllo, attesa dopo la chiusura dell'offerta nella prima metà del 2027, l'impatto sul capitale sarebbe significativo. Con una quota al 100%, il CET1 di UniCredit scenderebbe "di circa 200 punti base rispetto ai livelli di fine 2025"; con una quota al 50% più un'azione, il calo salirebbe a "circa 280 punti base, riflettendo il trattamento regolamentare delle minoranze." In caso di controllo, UniCredit intende mantenere Commerzbank come entità autonoma per procedere poi alla fusione con UniCredit Bank GmbH "verso la fine del decennio in un'operazione in-market."

Le proiezioni di Unicredit, ha fatto notare Scope Ratings, si basano principalmente su efficienze di costo per 1,3 miliardi entro il 2028, elaborate però "senza accesso al personale, al management o ai dati interni di Commerzbank, il che riduce verosimilmente l'accuratezza." Per Scope Ratings la strategia autonoma di Commerzbank è "relativamente ambiziosa ma raggiungibile", e attende gli obiettivi aggiornati che la banca tedesca presenterà l'8 maggio in risposta alle proposte di UniCredit.